L’Opa non passerà: patto fra gli azionisti Cellularline

Un gruppo di azionisti Cellularline forti del 38% del capitale si impegna a non vendere azioni sotto i 5,2 euro.
 

Alcuni azionisti di Cellularline, società quotata su Euronext STAR Milan e attiva nel settore degli accessori per smartphone e tablet, hanno sottoscritto un accordo parasociale con il quale si sono impegnati a non aderire all’offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitaria promossa da 4 SIDE (società il cui capitale sociale è interamente detenuto da Esprinet), o comunque non trasferire azioni Cellularline a un prezzo inferiore a 5,20 euro per azione. Lo riferisce un comunicato di Teleborsa pubblicato sul sito della Borsa Italiana.

Sono parti del patto i due fondi gestiti da Quaero Capital, Christian Aleotti, Marco Cagnetta, Antonio Tazartes, altri soggetti riconducibili a esponenti delle famiglie fondatrici Aleotti e Foglio, Luchi Fiduciaria, Vineti, Bassi e Montagnani.

Gli azionisti sottoscrittori del patto detengono complessivamente 8.342.450 azioni Cellularline, pari a oltre il 38% del capitale sociale e al 40% del capitale sociale con diritto di voto (al netto, pertanto, delle azioni proprie detenute in portafoglio dall’emittente, pari a circa il 4,6% del capitale sociale).

L’OPA è iniziata il 19 settembre 2022 ed è previsto che termini il 14 ottobre 2022. Il consiglio di amministrazione di Cellularline aveva ritenuto “non congruo da un punto di vista finanziario” il corrispettivo pari a 3,75 euro per ciascuna azione Cellularline portata in adesione all’offerta.

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