Cosa può fare davvero l’AI nella tua azienda? Lo spiega l’AD di Microsoft Italia

Mark Perna per Uptrade ha intervistato Vincenzo Esposito, AD di Microsoft Italia

Questo è l’estratto di un articolo apparso sul numero di Settembre di Uptrade

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Insieme a OpenAi l’ha inventata due anni fa, la ‘produce’ nella rete delle sue server farm Azure e per prima l’ha inserita nei suoi software con Copilot. Con chi parlare di Intelligenza artificiale generativa se non con Microsoft? Uptrade ha intervistato Vincenzo Esposito, AD di Microsoft Italia

In che modo l’AI sta ridefinendo le regole del gioco nel settore della tecnologia e dell’elettronica di consumo in Italia e a livello globale?
L’AI rappresenta una delle trasformazioni più profonde della nostra epoca, ridefinendo non solo il settore tecnologico, ma anche il modo in cui viviamo e lavoriamo. A livello globale, stiamo assistendo a un’accellerazione nell’adozione di soluzioni AI che migliorano la personalizzazione, ottimizzano i processi produttivi e aprono nuove opportunità di business. In Italia, vediamo sempre più aziende che integrano l’AI per essere più produttive e per innovare i loro prodotti e servizi, portando maggiore valore ai consumatori. Se guardiamo all’elettronica di consumo, ad esempio, l’AI sta rendendo i dispositivi elettronici più intelligenti, capaci di apprendere dai comportamenti degli utenti e di adattarsi alle loro esigenze in tempo reale. Questo cambia radicalmente le aspettative dei consumatori e le strategie delle aziende: non si tratta più solo di offrire un prodotto, ma di creare esperienze sempre più personalizzate e interattive.
Che impatto reale potrebbe avere l’AI sulla futura generazione di prodotti tech? Potrebbero arrivare dispositivi completamente nuovi che a oggi non abbiamo ancora immaginato?
Stiamo entrando in un’era in cui l’interazione uomo-macchina diventa sempre più naturale e intuitiva, grazie a progressi come il riconoscimento vocale avanzato, la visione arti ficiale e i modelli predittivi. L’AI porterà alla creazione di ecosistemi personali  e professionali sempre più connessi e intelligenti  rivoluzionando settori come la sanità, l’istruzione e l’entertainment. L’AI non si limita a migliorare ciò che già conosciamo, ma aprirà sempre più la strada a innovazioni completamente nuove. Il nostro modello di AI, chiamato Copilot, è stato integrato anche nel mondo hardware con i Copilot+ PC, una tipologia di dispositivi – tra cui i nostri Surface – che integrano già al loro interno l’Intelligenza Arti ficiale rendendola veloce, sicura e sempre disponibile grazie a un chip dedicato in grado di supportare funzionalità avanzate. Per esempio, offrono assistenza personalizzata in tempo reale, automatizzano attività ripetitive e ottimizzano fiussi di lavoro complessi. Funzionalità per la creatività e strumenti di multitasking intelligenti consentono alle persone di risparmiare tempo e lavorare in modo più efficiente, ridefinendo le aspettative sui dispositivi tecnologici e offrendo esperienze sempre più intuitive e su misura.
Microsoft ha investito moltissimo nell’AI. Quali sono le iniziative chiave che state portando avanti per renderla sempre più accessibile e democratica per le aziende e i professionisti, in particolare per quelli del settore trade?
In Italia, insieme al nostro ecosistema di partner, abbiamo avviato il Microsoft AI L.A.B., iniziativa volta a promuovere un’adozione responsabile dell’AI. Attraverso il programma, aziende pubbliche e private di ogni settore e dimensione possono intraprendere un percorso di valutazione, sviluppo congiunto, implementazione delle migliori soluzioni di AI generativa e soprattutto formazione per accrescere il loro vantaggio competitivo nel mercato globale.In questa direzione per supportare, con i nostri partner, l’individuazione di scenari d’uso dove testare l’AI, favorire la sperimentazione e in fine preparare le persone con le giuste competenze.
La formazione e l’aggiornamento continuo sono cruciali. Quali risorse o percorsi Microsoft mette a disposizione delle aziende italiane per aiutarle a sviluppare le competenze necessarie per sfruttare al meglio l’AI?
La formazione è uno dei pilastri fondamentali per una strategia di adozione efficace dell’AI. Crediamo che il suo successo dipenda dalla capacità delle persone di comprenderla e utilizzarla in modo etico e responsabile per poterne davvero cogliere il vantaggio competitivo. Nell’ambito del programma AI L.A.B., proprio in questa direzione, abbiamo introdotto l’AI National Skills Initiative, un programma per consentire ad aziende, PA, professionisti e studenti di acquisire competenze, anche di base, legate all’Intelligenza Arti ficiale. Per raggiungere sempre più imprese sul territorio abbiamo anche attivato le collaborazioni strategiche con Confapi e Confesercenti con l’obiettivo di offrire competenze su AI anche a PMI e microimprese. Con Confapi, attraverso un roadshow che ha attraversato l’Italia, abbiamo diffuso conoscenze sull’AI generativa e supportato le imprese nell’integrazione di queste tecnologie nei processi aziendali, migliorando ef ficienza e competitività. Parallelamente, con Confesercenti, lavoriamo per favorire l’adozione dell’AI nel settore terziario, offrendo formazione e strumenti pratici. Entrambe le iniziative mirano a sensibilizzare le PMI sui bene fici dell’AI, garantendo un approccio etico e sostenibile, e contribuendo alla trasformazione digitale del tessuto imprenditoriale italiano.

Molti si interrogano sulle opportunità concrete offerte dall’AI. Può farci qualche esempio di come stia già trasformando modelli di business e processi operativi nelle aziende italiane, specialmente quelle che operano nel trade?
Dal nostro osservatorio, stiamo rilevando un impatto dell’AI in 4 aree chiave che riguardano ogni azienda di ogni dimensione e settore. A partire dall’efficientamento dei processi fino ad aumentare la collaborazione e la produttività dei dipendenti, automatizzando attività di routine e a basso valore per dare spazio a creatività e innovazione. Tra le altre aree di impatto vediamo anche la revisione dei processi di business delle aziende e l’individuazione di nuovi prodotti o servizi che vanno a toccare profondamente il loro core business. Ci sono tanti esempi in questo ambito: uno recente, presentato dal nostro CEO ad Amsterdam, riguarda il retailer olandese Albert Heijn che con l’AI di Microsoft sta rivedendo il modello di servizio per i propri clienti in Olanda per supportarli con suggerimenti personalizzati nelle esperienze di acquisto, effettuando quasi 1 miliardo di previsioni giornaliere per oltre 15 milioni di combinazioni prodotto- negozio. L’AI ha inoltre contribuito alla missione di sostenibilità realizzando sconti dinamici che hanno portato a una riduzione degli sprechi alimentari del 10% e un risparmio di 250.000 kg di cibo all’anno.

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