Dal prossimo settembre 2022 in Italia il progetto di Haier: lavatrice senza acquistarla, canone mensile a numero di lavaggi e il detersivo e la manutenzione sono inclusi con piccole ricariche di un detergente di Nuncas, sostituibili come le cartucce della stampante.
La nuova tendenza in svariati campi, dalle auto agli smartphone è di rinunciare al possesso per privilegiare l’uso. Una tendenza che accompagna l’utente che così può modulare il proprio utilizzo in base alle proprie esigenze in ogni momento della propria vita.
Dal prossimo settembre partirà in Italia Haier Washpass. Si tratta di un nuovo servizio di noleggio della lavatrice che esordirà sul mercato nostrano per poi espandersi in altri Paesi. La soluzione si compone di una sottoscrizione di un abbonamento per cui si paga una somma d’ingresso e da quel momento si inizia ad affittare la macchina.
Si tratta di un progetto innovativo che consente di ‘affittare’ l’elettrodomestico, sottoscrivendo un abbonamento per cui si paga una somma iniziale e poi una cifra mensile. Incluse delle speciali tanichette inserite in un apposito spazio dentro il cestello: sono detergenti non in commercio, creati da Nuncas, marchio italiano leader nel settore della pulizia. I tecnici dell’azienda milanese hanno messo a punto una nuova tipologia di detersivo, basata sulla disgregazione dei componenti. Questo sapone-non sapone inedito vuole essere una soluzione più efficace e sostenibile per lavare meglio e, di conseguenza, sprecare meno acqua ed energia. Questo comporta che il servizio di noleggio è stato pensato da Haier come da un lato è più economico rispetto all’acquisto e dall’altro anche ecologico perché finalizzato a un minor impatto ambientale.
“Sono stati tanti gli investimenti in termini di ricerca e sviluppo per incrementare le performance”, racconta Gianpiero Morbello, Head of Brand & IoT di Haier Europe.
Il nuovo servizio ha una missione di tipo green: ossia quella di rendere maggiormente ecosostenibile il lavaggio dei panni ma si prefigge anche di rendere il bucato più rapido, facile e intelligente. Ciò lo si deve alla presenza di IoT (Internet of Things) che infatti rende altamente connessa ciascuna operazione. “Attraverso la IoT si legge il carico di lavaggio, dopodiché le tanichette vengono impiegate in maniera intelligente per comporre il mix di detergente migliore in base alla tipologia di bucato», ci spiega Morbello.
Il servizio a nolo di Haier è stato pensato per lavatrici di fascia alta. Dal momento in cui si sottoscrive l’abbonamento, l’utente non dovrà più preoccuparsi di nulla: nel pacchetto, infatti, sono compresi gli interventi di manutenzione così come i detersivi.
Il modello di servizio è semplice, nel momento in cui i serbatoi di detergente stanno per terminare, vengono recapitate a casa nuove cartucce. Essendo tutto connesso, le consegne dei detersivi avvengono in automatico, nel senso che Haier terrà traccia del consumo di prodotto e farà in modo di rifornire i clienti senza che questi se ne debbano preoccupare. «Un valore significativo è il fatto di non doversi curare più di niente, solo dei propri impegni personali» ci tiene ad aggiungere Gianpiero Morbello.
“Stiamo facendo delle considerazioni e delle ricerche su quali possono essere le formule di pagamento più idonee. Pensiamo a qualcosa come quando uno va ad acquistare lo smartphone, ci saranno varie formule. Si potrà incrementare il pagamento iniziale per ridurre i canoni mensili e viceversa. Si parla di un valore intorno ai 100 euro come fee d’ingresso e tra i 10-20 euro mensili in base ai lavaggi”.
L’Italia sarà il primo mercato: l’azienda nei mesi scorsi ha condotto un test in Gran Bretagna attraverso Candy UK per avere dei feedback e costruirsi uno storico poi però è stata scelta l’Italia come Paese con cui partire.
A rimarcare che il prodotto offerto è di alto profilo c’è da considerare anche l’aumento dei programmi di lavaggio disponibili. “Mentre in una normale lavatrice ci sono all’incirca 11 programmi, qui ce ne sono oltre 130. L’utente potrà sceglierne per gli sportivi, per chi ha animali, per le famiglie con bambini piccoli… in questo modo saranno soddisfatte innumerevoli esigenze”, precisa Morbello.
Inoltre la funzione Smart Wash permette al consumatore di scattare una foto al bucato per ottimizzare le operazioni: immortalando i panni, la macchina automaticamente sarà in grado di leggere il tipo di indumenti, analizzandone sia le fibre tessili, sia i colori per poi scegliere il programma di lavaggio più adatto. In altro modo si potranno fotografare le etichette di tutti i propri vestiti per farle analizzare e archiviare dall’intelligenza artificiale, che le caricherà in un apposito guardaroba virtuale. Una volta completato il nostro “armadio digitale”, basterà solo scegliere con un tocco il tipo di indumento da mettere nel cestello e la macchina si comporterà di conseguenza.
“Il nostro obiettivo è quello di trattare meno i capi, per un minor impatto sull’ambiente” Si consumerà meno energia, si sprecherà meno prodotto (dato che i detergenti sono concentrati e ne basterà una quantità minima), inoltre lavare meno e meglio i propri indumenti significa far durare di più i tessuti.
“Una riflessione finale su l’IoT, che credo possa creare nuovi modelli di business e che quindi sarà dirompente perché si allontana dalla proprietà e si avvicina al concetto di pay per use. Questo è un progetto che cambierà in maniera significativa il futuro e che potrà essere applicato a diversi elettrodomestici. L’aspetto pay per use è una grande innovazione nel campo degli elettrodomestici: potendo misurare quanto viene usata la lavatrice, possiamo fare dei programmi di pagamento specifici” conclude Gianpiero Morbello, Head of Brand & IoT di Haier Europe.
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