Nielsen Sports & Entertainment e IIDEA presentano il secondo “Landscape del Settore Esports”, una stima dell’impatto economico generato dagli operatori di settore Esports che considera l’impatto occupazionale, la spesa correlata e l’amplificazione dovuta al potere di spesa incrementale generato dal settore in Italia.
Il peso degli esports in Italia, secondo le stime di Nielsen inteso come impatto economico complessivo generato dal settore, che comprende impatto economico diretto e indiretto, ammonta a oltre 47 milioni di euro.
L’impatto economico diretto, ossia direttamente collegato all’occupazione generata dal settore, è di circa 38 milioni di euro a fronte dei 30 della precedente analisi.
L’impatto economico indiretto, generato da tutte le spese correlate al mondo degli esports, come i servizi ausiliari e il merchandising, è invece superiore a 10 milioni di euro. A differenza di quanto rilevato per l’impatto diretto, sono i publisher che contribuiscono maggiormente con il 64 percento (circa 6,9 mln) del totale.
Il “Landscape del settore esports in Italia” presenta anche un’analisi qualitativa realizzata attraverso interviste agli operatori del gaming competitivo in Italia (LG Electronics Italia S.p.A.; Asus; Reply; Nutrition & Santè Italia Spa; Royal Unibrew.
Da questa seconda parte della ricerca emerge che la crescita del settore in Italia continua a stimolare investimenti e iniziative da parte dei principali stakeholder. Il target di riferimento (maturo in termini di seguito) si caratterizza per essere giovane, ricettivo e reattivo, e le interazioni che avvengono con esso sono basate sul coinvolgimento diretto (tanto come giocatore quanto come fruitore di esperienze e contenuti e come acquirente).
“Dai dati e dalle interviste emerge come oggi ci siano aspettative di crescita degli esports in Italia strettamente collegate alla sua consacrazione all’interno del mondo entertainment come nuovo media. Questo porta gli attori coinvolti a creare nuovi prodotti e contenuti fruibili non solo alla fanbase esports ma anche al grande pubblico”, ha aggiunto Andrea Valadé, director business development di Nielsen Sports & Entertainment. “Tra gli ostacoli alla crescita del settore in Italia gli operatori identificano l’assenza di incentivi o agevolazioni economiche da parte delle istituzioni e il gap tecnologico a livello di infrastrutture e di rete tra le varie aree del Paese, a cui si aggiunge anche la necessità di un ulteriore sviluppo in termini di professionalizzazione”.
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