Aumenta la realtà nel tuo punto vendita!

Meno costose e più versatili della realtà virtuale, le soluzioni Augmented reality portano molti vantaggi nella gestione dei negozi fisici

Di seguito un estratto dell’articolo sui vantaggi delle soluzioni di realtà aumentata pubblicato su Uptrade di settembre (n. 9). Per leggere il testo integrale clicca QUI, oppure scarica la versione digitale dall’app di Uptrade su Google Play e App Store o abbonati direttamente alla versione cartacea della rivista.

Considerata erroneamente la ‘cugina povera’ della VR, la realtà aumentata non manca di un ‘effetto wow’. Una applicazione ben disegnata di realtà aumentata è in grado di inserire nella percezione dell’utente i cosiddetti ‘gemelli digitali’ (digital twin) vale a dire immagini tridimensionali di un oggetto che riproducono perfettamente i loro corrispettivi reali e sono in grado di sovrapporli perfettamente ad altre immagini, inserendole in un ambiente reale.
Applicazioni di questo tipo possono essere complesse da realizzare, richiedono una grande potenza di calcolo e disponibilità di memoria, ma le soluzioni cloud offrono tutto questo a un prezzo accettabile. Inoltre si stanno diffondendo delle piattaforme ‘middleware’ che facilitano il lavoro di chi disegna le singole applicazioni per conto dei retailer o delle case produttrici.

Lo ‘scaffale infinito’

Il primo vantaggio della realtà aumentata in un settore come il Technical retail è il cosiddetto Infinite Shelf. Tramite una applicazione di realtà aumentata, i clienti all’interno del punto vendita possono visualizzare e fare esperienza di un prodotto che non è presente nel punto vendita (per una rottura di stock o più probabilmente perché non c’è lo spazio per esporlo).

Pochi punti vendita hanno la dimensione necessaria per esporre l’intera gamma di referenze presenti nel catalogo del retailer, soprattutto se si tratta di un negozio ‘di vicinato’. Gli addetti sono costretti a rimandare il cliente alla consultazione di un catalogo on line, invogliandolo di fatto a uscire dal punto vendita. La realtà aumentata consente invece al cliente di accedere – restando nel punto vendita – a immagini virtuali tridimensionali relative a ogni prodotto distribuito dal retailer, di raccogliere ogni tipo di informazioni su di esso ed eventualmente di ordinarlo, richiedendo la consegna a casa o nel punto vendita e pagando on line o direttamente alla cassa del negozio.
In questo modo l’esperienza diretta che molti ritengono imprescindibile ‘toccare con mano’ un prodotto è arricchita dalla possibilità di valutare altre versioni del prodotto stesso. Per ottenere uno ‘scaffale infinito’ è sufficiente apporre un marcatore (come un QR code) su un oggetto fisico o nelle sue vicinanze (ad esempio su una etichetta). Il marcatore viene riconosciuto dallo smartphone o da un tablet e associato a una serie di informazioni sul prodotto o all’immagine tridimensionale, animata e ‘manipolabile’ di altri oggetti, altre versioni dello stesso prodotto (in un diverso colore ad esempio) o altri prodotti della stessa gamma non presenti sul punto vendita.

Ottimizzare il tempo degli addetti.

Nel retail la realtà aumentata è una ottima opportunità per rendere più produttivi gli addetti. La flessibilità dei sistemi di produzione ha portato in molti settori a una ‘esplosione’ delle combinazioni disponibili. Per il retailer questo è un problema, perché accompagnare il cliente in un percorso di scelta così ampio richiede molto tempo. La realtà aumentata permette al cliente di accedere in autonomia a un numero infinito di informazioni testuali, a immagini, animazioni e video relative a ogni singolo prodotto esposto nel punto vendita o disponibile in catalogo.

Nella realtà quotidiana del negozio, questo permette di liberare gli addetti dall’onere di fornire informazioni tecniche, permette di ridurre il rapporto fra addetti e clienti (o fra addetti e vendite) e di concentrare il loro ruolonegli aspetti relazionali del processo di vendita. Inoltre, sia nei punti vendita fisici che in quelli on line, le soluzioni di realtà aumentata allungano il tempo in cui un cliente stazionanel punto vendita, aumentando la possibilità di acquisti che il cliente inizialmente non intendeva fare.

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