Rimandato a luglio l’avvio della tassa sull’e-commerce da fuori UE

La norma era facilmente elusa. In estate entrerà invece in vigore l'analoga tassa europea, molto più difficile da aggirare
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Termina la  fuga in avanti tutta italiana sul contributo applicato ai mini pacchi di provenienza extra Ue. Per non pagare 2 euro su ogni collo  di valore dichiarato inferiore a 150 euro provenienti dai Paesi fuori dell’Unione (Cina, UK e USA) i grandi retailer e-commerce che si sono limitati a far atterrare i loro colli nei Paesi UE confinanti per poi farli entrare in Italia su treno o gomma come importazioni intra-UE. Risultato: non si materializzano le entrate attese e grave crisi per l’indotto (per esempio nel distretto dell’aeroporto di Malpensa).

Il Sole 24 Ore informa che il Governo sta quindi pensando di usare il Decreto Milleproroghe per sospenderne l’applicazione in attesa dell’applicazione a partire dal prossimo 1° luglio dell’analoga tassa decisa dalla Unione Europea, simile nel meccanismo ma con un peso superiore: 3 euro attenzione non per collo ma per categoria di prodotto in esso contenuta. Su un pacco che comprende ad esempio una batteria per smartphone e un auricolare l’imposta grave per 6 euro.

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