Presto: occorre un strategia B2AI !

Il processo di acquisto sarà sempre più spesso delegato da aziende e consumatori a 'prescrittori AI' che agiranno a suo nome. E occorrerà una strategia da affiancare ai modelli B2C e B2B
Ripreso dal sito di Buzwave

Una sigla che presto diventerà di tendenza: B2AI . Alla classica suddivisione fra modelli B2B (business-to-business)B2C (business-to-consumer) si affianca infatti un paradigma emergente Business-to-Artificial Intelligence.

In pratica il brand presto non dovrà più rivolgersi solo a esseri umani ma ai sistemi di Intelligenza artificiale che prendono decisioni, eseguono processi e addirittura interagiscono in nome e per conto di persone e aziende.

Cercando un punto di riferimento possiamo pensare ai mercati in cui tra venditore e acquirente si inserisce un intermediario specialista, ad esempio quello dei prodotti finanziari (dove il gestore consiglia il cliente finale) dei farmaci (dove addirittura il medico prescrive e ‘obbliga’ all’acquisto) o degli arredi (dove l’azienda parla con l’architetto – interior designer).

Il primo step di questo processo è già iniziato e Uptrade ne ha parlato: essere primi sui motori di ricerca non basta più, diventa sempre più importante apparire fra i prodotti consigliati da Chat GPT o da altri sistemi. Gli agenti AI conosceranno le preferenze dei consumatori per conto dei quali agiscono, le loro esigenze (la taglia se si tratta di abiti, le misure della cucina se si tratta di un elettrodomestico Built in) e potranno, anzi possono già, cercare i prodotti che rispondono a queste esigenze, comparare i prezzi e perfino procedere direttamente all’acquisto.

Ma questo è solo l’inizio. Aziende e persone delegheranno sempre di più l’intero processo di selezione ad ‘agenti AI’ che potranno anche farsi parte attiva ad esempio chiedendo un preventivo o un piano di pagamento a più potenziali fornitori o sollecitando chiarimenti.

Nel dialogo con un agente AI molte asset che il brand può avere costruito negli anni: la sua rete di negozi ad esempio o le campagne pubblicitarie così come la rete di contatti personali, contano assai poco. Diventa invece più importante la completezza e la corretta strutturazione dei dati raggiungibili dai sistemi di AI, le interfacce API che consentiranno un dialogo diretto. Insomma dei sistemi di AI ‘venditori’ capaci di dialogare con i sistemi AI acquirenti o comunque prescrittori .

Esiste il rischio che questo sviluppo favorisca nuovi entranti privi dell’immagine faticosamente creata in decenni di lavoro dai brand leader ma più abili nel dialogo fra sistemi AI.

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