La Bosnia ha vinto ma a perdere davvero sono stati Rai e retailer di TV

Shutterstock

L’esclusione della nazionale italiana dai Mondiali di calcio è una pessima notizia non solo per gli appassionati dello sport ma soprattutto per chi produce e vende televisori. Gli Europei di calcio ad esempio (ai Mondiali gli azzurri non partecipano ormai da tempo) hanno coinciso con un picco nelle vendite di televisori a grande schermo.

Colpo basso anche per Rai Pubblicità che aveva venduto gli spazi agli investitori prevedendo l’Italia ai quarti di finale dei prossimi Mondiali di calcio in Usa, Canada e Messico.

Secondo una stima di Wpp Media, pubblicata dal Sole 24 Ore per il mercato pubblicitario la mancata partecipazione dell’Italia può costare almeno una trentina di milioni. Considerando iniziative, sponsorizzazioni si va ben oltre i 100 milioni di euro fra danno sportivo e media.

Giocato nel 2027 il mondiale cade proprio all’inizio della auspicata fase di rinnovo dei televisori acquistati con il boom degli incentivi pubblici e potrebbe rappresentare una boccata di ossigeno per un comparto che paradossalmente offre innovazione tecnologica e rapporti qualità prezzo sempre migliori ma che non riesce ad affascinare i consumatori. L’audience, con l’Italia in gioco, era stimata a 6,9 milioni di spettatori, per scendere a 5,4 milioni senza

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare uptradebiz.it