Da domani in Europa vige il Diritto alla riparazione

L'Italia è in ritardo 'tecnico' ma entro pochi giorni adeguerà il Codice del Consumo. Cosa cambia?
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Entro oggi gli Stati membri della UE devono applicare la Direttiva 2024/1799 sul cosiddetto diritto alla riparazione. L’Italia (indivinate) è un po’ in ritardo ma si tratta solo di adeguare il Codice del consumo alle nuove disposizioni. 

Si tratta di una delle riforme ‘verdi’ e pro consumer varate dal Parlamento Europeo nella prima metà del decennio. Questa vuole contrastare sia il volume di rifiuti elettronici, sia lo spreco di risorse dovuto alla difficoltà di riparare diverse categorie di elettrodomestici o device informatici.

Secondo Assoutenti, ogni anno in Europa l’eliminazione prematura di prodotti riparabili genera circa 35 milioni di tonnellate di rifiuti, con un impatto significativo sia sul piano ambientale sia su quello economico. Chi produce o o importa apparecchi elettronici sarà tenuto a

° riparare a un prezzo ragionevole i prodotto che gli vengono conferiti anche oltre la scadenza della garanzia legale

° fornire a un prezzo ragionevole tutti i componenti utilizzati in modo da rendere possibili l’autoriparazione del prodotto anche dopo la sua uscita dal catalogo

° favorire i consumatori e  i ‘repair shop’ fornendo on line informazioni precise sulla riparazione del prodotto

Se l’azienda produttrice non ha una sede in Unione europea , l’obbligo ricadrà sul rappresentante autorizzato presente nel territorio comunitario oppure sull’importatore.

Se la riparazione non fosse possibile, il fabbricante potrà proporre al consumatore un prodotto ricondizionato.

La direttiva prevede inoltre la realizzazione, entro il 31 luglio 2027, di una piattaforma digitale europea che metterà in contatto consumatori, riparatori, venditori di prodotti ricondizionati, operatori che acquistano beni da rigenerare e iniziative di riparazione collaborativa.
L’obiettivo è rendere più semplice individuare servizi di assistenza affidabili e favorire un mercato della riparazione e del riuso più accessibile in tutta l’Unione europea.

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