Dopo due anni di calo, la raccolta di rifiuti domestici di apparecchiature elettriche ed elettroniche ha ripreso a crescere nel 2025 anche se solo del 2,4% rispetto al 2024 arrivando a 367 mila tonnellate. Secondo il Rapporto annuale del Centro di Coordinamento (Cdc) Raee la crescita è dovuta soprattutto a GED bianchi (+5,4%) e device (+5,1%). Freddo e clima aumentano solo dell’1,9% mentre continuano a scendere i dati relativi a TV e monitor (-9,7%).
Nel 2025 la maggior parte dei Raee avviati a riciclo (76,3%) è stato raccolto nei centri comunali seguiti dai luoghi di raggruppamento della distribuzione (23,3%).
«Stiamo andando nella giusta direzione, ma la strada da fare è ancora molta», commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Cdc Raee: «Per raggiungere gli obiettivi europei che ci chiedono un tasso di raccolta pari al 65% dell’immesso al consumo, dovremmo arrivare a 800mila tonnellate di Raee avviati a riciclo all’anno: ne mancano ancora 430mila. Potranno aiutare i 3,8 milioni di euro che i consorzi, attraverso il Cdc Raee, investiranno per legge in comunicazione nel 2026. E le recenti semplificazioni normative che riguardano i soggetti abilitati alla raccolta. Ne vedremo gli effetti nella rendicontazione dell’anno prossimo».
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Fabrizio Longoni, Direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE.




