APPLiA Italia ha partecipato alle audizioni informali presso la Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2017/1369 e (UE) 2020/740 per quanto riguarda la semplificazione delle opzioni digitali per l’etichettatura energetica.
Secondo le stime di APPLiA Europe, rendendo l’etichetta energetica digitale potrebbero essere risparmiate oltre 184 tonnellate di carta e un costo per l’industria superiore a 20 milioni di euro, garantendo al consumatore tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole.
Marco Imparato, direttore generale di APPLiA Italia, ha dichiarato: “La semplificazione è efficace quando elimina costi e passaggi che non producono un beneficio reale, senza ridurre la trasparenza per chi acquista. È questo il principio che abbiamo portato oggi in audizione. Un esempio concreto riguarda l’etichetta cartacea: secondo le stime di APPLiA Europe, considerando oltre 100 milioni di apparecchi etichettati immessi ogni anno sul mercato europeo, parliamo di un costo per l’industria superiore a 20 milioni di euro e di circa 184 tonnellate di carta. Risorse che possono essere risparmiate rendendo l’etichetta completa facilmente accessibile in formato digitale prima dell’acquisto, garantendo al consumatore tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole”.
Imparato ha anche evidenziato una potenziale criticità. Nel passaggio a una nuova scala energetica, lo stesso modello potrebbe essere presentato con etichette diverse esclusivamente per effetto del riscalaggio. Inoltre ha chiesto di eliminare duplicazioni di obblighi per componenti già integrati in apparecchi valutati nel loro insieme. “Semplificare significa rendere le regole più efficienti per le imprese e, allo stesso tempo, più chiare per i consumatori”, ha detto Imparato.
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Marco Imparato Direttore Generale APPLiA Italia




