Il Tribunale di Roma ha accolto un’azione nei confronti di Wind proposta dal Movimento Consumatori riguardante una procedura inattendibile riguardo alla diffusione dei dati sulla copertura nazionale della propria linea Adsl, che in pratica forniva sempre un risultato positivo. Wind dovrà quindi modificare il proprio sistema affinché l’interrogazione da parte del consumatore sulla copertura broadband del proprio numero telefonico fornisca una risposta veritiera e completa, con esito diversificato, in riferimento alle diverse offerte commerciali disponibili sia per il servizio internet, sia per quello di sola fonia.
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