Vodafone e H3G, congiuntamente ad Asstel hanno presentato ricorso al Tar del Lazio contro l’introduzione dell’equo compenso per la copia privata sugli hardware contenenti memoria virtuale contenuto nel Decreto Bondi (legge delega sul diritto d’autore). Secondo l’associazione delle tlc, la nuova normativa violerebbe la direttiva comunitaria che disciplina la remunerazione della copia privata, incidendo negativamente sul settore con un aggravio dei costi per gli operatori. Il ricorso si aggiunge a quelli già presentati da Telecom Italia, Fastweb e Nokia. Ad alzare la voce contro il decreto sono stati anche Apple, Hp, Samsung, Dell e Sony Ericsson. La prima sentenza dovrebbe arrivare a fine giugno.
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