Se il 2013 è stato un anno nero per il commercio, l’inizio 2014 non è da meno. Secondo l’Osservatorio Confesercenti, infatti, nei primi due mesi dell’anno sono state 29 mila le attività che hanno chiuso, contro le 11.413 nuove aperture, con quindi un saldo negativo di 17,723 unità. Un dato così non si registrava da 40 anni e che ha riguardato tutti comparti mercologici presi in esame dall’Osservatorio. Anche l’e-commerce regista un saldo negativo (-389 ragioni sociali). Il settore che però perde di più è il commercio al dettaglio no food con meno di 3 mila aperture e più di 11 mila chiusure, con pertanto un saldo negativo di 8.315 imprese. Tutta la Penisola soffre di questa emorragia, in particolare i centri urbani: tra i 10 comuni italiani più popolati Roma ha registrato il dato peggiore con 682 imprese in meno, seguono Torino (-425) e Milano (-297).
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