Il Direttorato generale della competizione della Commissione europea ha formulato venerdì scorso un’accusa nei confronti di Intel, rea di aver commesso tre abusi di mercato ai danni della rivale Amd.In una nota la Commissione ha precisato che la multinazionale americana avrebbe fornito cpu a un prezzo più basso “nel contesto di offerte contro Amd” e che avrebbe applicato sconti ai produttori di computer condizionati ad accordi per l’acquisto dei suoi chip. Sempre secondo la Commissione, inoltre, Intel avrebbe anche fornito dei contributi per indurre i produttori di Pc a rinviare o cancellare del tutto il lancio di prodotti dotati di chip Amd. Per mezzo del suo ufficio legale Intel ha reso noto di essere sicura che il comportamento dell’azienda non abbia affatto violato le norme sulla concorrenza. “Ci sentiamo di affermare che il segmento di mercato dei microprocessori segue i classici meccanismi di mercato e che la condotta di Intel è stata legale, tesa alla libera concorrenza e vantaggiosa per i consumatori” dichiara Bruce Sewell, senior vice president e general counsel della multinazionale americana in un comunicato stampa ufficiale.
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