Secondo lo studio di Simmaco Management Consulting, presentato oggi a Milano, dal titolo “Lo sviluppo della televisione digitale in Italia”, per sostituire il parco installato di televisori analogici, stimato intorno ai 38 milioni di pezzi, ci vorrà un periodo che va dai 7 ai 14 anni, a seconda degli scenari che si realizzeranno. Lo studio Simmaco dice chiaramente che lo spegnimento della televisione analogica, il così detto “switch-over”, molto difficilmente avverrà nel 2006, come previsto dalla legge che regola la materia. In secondo luogo saranno necessari tempi lunghi per sostituire il parco installato di Tv analogici: tra i 10 e i 14 anni, mentre si può pensare che per raggiungere tutte le famiglie (circa 20 milioni) con almeno un televisore digitale saranno necessari tra i sette e i nove anni. Per comprimere questi tempi è necessario un’importante politica di incentivi pubblici che aiutino gli utenti finali nell’acquisto di televisori digitali e decoder da collegare ai prodotti analogici. “La crescita veloce del numero dei televisori in grado di ricevere il segnale digitale”, spiega Marco Gambaro, presidente di Simmaco Management Consulting, “rappresenta uno dei fattori che potrebbero spingere l’ingresso di nuovi operatori televisivi sul mercato, con una conseguente ampliamento dell’offerta di programmi”.
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