Da un articolo pubblicato oggi sul Sole 24 Ore si apprende che il commissario dell’Antitrust europeo Mario Monti intenderebbe inviare una comunicazione all’imprenditore australiano Rupert Murdoch, nella quale saranno rese note le richieste di Bruxelles per la concessione della fusione tra Stream e Telepiù in un’unica piattaforma digitale, richiesta che di fatto allunga i tempi per la realizzazione del progetto. La Commissione europea intende avere ulteriori garanzie che non vi siano barriere d’ingresso nel mercato italiano delle pay tv, nonostante la presenza di un unico operatore. L’irrigidimento di Bruxelles è dovuto all’obiezione sollevata da terze parti interessate alla fusione – come le squadre di calcio della Serie A e B, le major cinematografiche e gli operatori Internet -, che hanno richiesto maggiori garanzie.Murdoch, oltre ad acconsentire l’accesso alla piattaforma satellitare di altri operatori, si è reso disponibile a garantire alle squadre di calcio italiane contratti della durata massima di due anni, con diritto di recesso unilaterale da parte dei club, e contratti annuali alle major del cinema.L’antitrust europeo intende accertarsi della reale possibilità di una concorrenza sul calcio, come per esempio il network autonomo prospettato da Plus Media Trading, il gruppo degli otto club italiani di Serie A e B. Secondo la legge italiana, ad un eventuale secondo operatore andrebbe obbligatoriamente concessa la trasmissione del 40% delle partite.
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