Sony Corporation ha presentato il piano ambientale “Road to Zeroper il raggiungimento di un impatto ambientale pari a zero entro il 2050, sfrutta i metodi di backcasting (calcolo a ritroso) per fissare obiettivi ambientali specifici a medio termine per i prossimi cinque anni, in linea con l’obiettivo principale a lungo termine. Sony ha specificato: “l’impronta ecologica a impatto zero non si limita unicamente all’eliminazione delle emissioni di anidride carbonica, ma abbraccia anche il settore dello smaltimento e del riciclo di materiali finiti come la plastica vergine derivata dal petrolio”. Gli obiettivi toccano quattro ambiti ambientali: cambiamenti climatici, conservazione delle risorse, sostanze chimiche e biodiversità e toccano l’intero ciclo di vita dei prodotti, dalle attività di ricerca e sviluppo al riciclo. Gli obiettivi a medio termine (entro il 2015), che saranno perseguiti da tutto il Gruppo Sony a partire dall’esercizio 2011, toccano le seguenti riduzioni: del 30% del consumo energetico dei prodotti su base annua; del 10% della quantità di prodotti; del 50% della produzione di rifiuti; del 30% del consumo idrico; del 14% delle emissioni totali di CO2 derivanti dal settore dei trasporti e della logistica; del 16% dei rifiuti da imballaggio con relativo aumento del tasso di riciclo dei rifiuti ad almeno il 99%; del 5% del tasso di utilizzo di plastica vergine. Inoltre è stato inserito nel piano la costruzione di impianti sulla biodiversità, e la promozione di programmi di biodiversità come la tutela delle falde freatiche. “Ci stiamo impegnando a fondo per mettere a disposizione il nostro spirito innovativo e le nostre conoscenze tecnologiche per affrontare le sfide ambientali”, ha affermato Howard Stinger, chairman, CEO e presidente di Sony Corporation © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare uptradebiz.it