Samsung macina utili (+32%) grazie ai suoi memory chip

Il business che aveva pesato sui conti negli scorsi trimestri regala soddisfazioni: i prezzi sono triplicati trascinando vendite (+9%) e utili

Preannunciando i dati del III trimestre 2025, Samsung Electronics ha  superato ampiamente le aspettative del mercato,  confermandosi come uno dei principali attori globali nel settore tecnologico e semiconduttori. L’utile operativo è cfesciuto del 32% rispetto al III trimestre 2024 a 12,100 miliardi di won (pari a circa 7,3 miliardi di euro). I ricavi sono cresciuti sì, ma in proporzione molto meno: ‘solo’ l’8,7% a 86 mila miliardi di won (52 miliardi di euro).

Il merito va alla divisione semiconduttori, che per molti trimestri aveva pesato sulla redditività con le sue performance insoddisfacenti. Ora il boom dei server e data center promosso dai protagonisti della AI (Open Ai e i suoi concorrenti, così come gli hyperscaler: Orcale, Amazon, Microsoft traina, oltre alla nota domanda di unità logiche (i famosi chip disegnati da Nvidia) anche i chip di memoria. Samsung ha recuperato un ritardo tecnologico nelle cosiddette DRam e comunque la richiesta è tale da trainare la domanda di tutte le Ram. I prezzi sono aumentati in un anno del 172%, (in pratica sono triplicati).

Secondo molti osservatori siamo all’inizio di un superciclo nel mercato dei memory chip: : si stima una crescita annua composta del 63,5% fino al 2033 che farebbe miracoli per i bilanci di Samsung.

Come detto però Samsung deve recuperare un ritardo tecnologico: DRAM e NAND vanno bene ma non benissimo. L’ideale per le applicazioni AI sono i chip High Bandwidth Memory (HBM) che che i concorrenti SK Hynix e Micron hanno già in catalogo. Sorprendendo il mercato Samsung ha stretto un accordo con Nvidia per fornire i nuovi chip HBM3E a 12 strati, che saranno montati sulle schede Nvidia nel prossimo anno.

Protagonista assoluto nei chip di memoria (che disegna e produce), Samsung è anche un player importanti nel business delle ‘foundry’, cioè la produzione di microprocessori logici per conto terzi. In questo business Samsung non ha la leadership (che appartiene alla taiwanese TSMC) ma garantisce una certa diversificazione geografica. Recentemente Samsung ha firmato un accordo da 16,5 miliardi di dollari per fornire microprocessori a Tesla,

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