RRH: a stretto contatto con i rivenditori per sostenere sell-out e fidelizzazione

Riccardo Roccoberton, Responsabile vendite opera una strategia promozionale molto selettiva, focalizzata più sulla qualità e sull’innovazione che sul prezzo
Riccardo Roccoberton, Responsabile vendite di RRH Italia

Nell’ambito dell’inchiesta Industria: più valore e meno corsa agli sconti, Uptrade ha intervistato i responsabili di mercato di alcuni brand.

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Il consumatore è sempre più attento alle opportunità promozionali, una tendenza alimentata dalle dinamiche competitive degli ultimi anni. In questo contesto, Riccardo Roccoberton, Responsabile vendite di RRH Italia, individua nella valorizzazione dei benefici di prodotto, nella consulenza e nel coinvolgimento del punto vendita gli strumenti per sostenere sell-out e marginalità.

Dal back to school fino al Natale si concentra la fase più importante dell’anno per il mercato. Quali saranno le principali leve commerciali e di marketing su cui concentrerete investimenti e attività nella seconda parte dell’anno? Promozioni, retail media, attività in-store, comunicazione digitale, supporto ai rivenditori o altro?

L’ultimo quarter dell’anno rappresenta certamente l’ago della bilancia per la buona riuscita del business nel suo complesso. Per questo, metteremo a frutto attività sempre più orientate al sell out, dedicate a valorizzare le caratteristiche distintive della gamma Remington e Russell Hobbs. Sia in-store sia out-store, concentreremo gli sforzi nel raccontare al consumatore le prerogative del mondo RRH Italia attraverso un piano di comunicazione ancora più incisivo, con un importante incremento degli investimenti in campagne digital e attività di influencer marketing. L’obiettivo sarà quello di amplificare la visibilità dei brand, aumentare l’engagement e formare in maniera sempre più efficace i decision maker lungo tutto il percorso d’acquisto. Parallelamente, continueremo a investire anche nell’attività formativa dedicata agli addetti vendita, elemento fondamentale per trasferire valore e competenze al consumatore finale e supportare concretamente la conversione nel punto vendita.

Come pensate di difendere marginalità e valore del brand in un periodo dell’anno in cui la pressione promozionale tende ad aumentare? Il Black Friday sarà centrale nella vostra strategia? Su quali prodotti?

Nel mercato del piccolo elettrodomestico la difesa della marginalità e del valore del brand passa attraverso una strategia promozionale molto selettiva, focalizzata più sulla qualità dell’offerta e sull’innovazione che su una semplice competizione di prezzo. Il Black Friday rappresenterà sicuramente un momento importante, ma con un approccio mirato: concentreremo le attività principalmente sui prodotti hero e sulle categorie a maggiore domanda stagionale, come haircare, grooming e beauty tech, privilegiando referenze ad alto potenziale di sell-out e con una forte riconoscibilità del brand. Parallelamente, continueremo a lavorare su bundle, attività loyalty e iniziative di valore aggiunto che ci permettano di mantenere competitività senza compromettere il posizionamento premium e la redditività della categoria.

Qualche anticipazione sulle attività che porterete avanti insieme ai rivenditori nel secondo semestre per sostenere sell-out e fidelizzazione?

Nel secondo semestre continueremo a lavorare a stretto contatto con i rivenditori per sostenere sia il sell-out sia la fidelizzazione, con un focus particolare sulle categorie a maggiore dinamica nel personal care. Le attività saranno orientate soprattutto a incrementare la visibilità a punto vendita, attraverso campagne dedicate, promozioni mirate e iniziative capaci di valorizzare l’esperienza del consumatore e incentivare la riacquisizione. Prevediamo inoltre un rafforzamento delle attività demo e di education, fondamentali in categorie come haircare e beauty tech, nelle quali innovazione e consulenza giocano un ruolo chiave nel processo di acquisto. Parallelamente, lavoreremo con i partner retail su bundle e meccaniche promozionali selettive, con l’obiettivo di sostenere la rotazione mantenendo attenzione a marginalità e posizionamento del brand.

Quali segnali state cogliendo dai consumatori in vista della seconda parte dell’anno? Vi aspettate un cliente più attento al prezzo, più orientato all’innovazione o più selettivo negli acquisti? E in che modo queste dinamiche stanno influenzando le vostre strategie commerciali e di comunicazione?

Il consumatore è in continua evoluzione: è informato, orientato verso tecnologie in grado di semplificare la quotidianità e sempre più attento alle opportunità promozionali. Un atteggiamento che, in parte, è stato il mercato stesso a incentivare nel tempo. Per questo diventa fondamentale formare e informare il cliente sul valore tecnologico e funzionale dell’offerta: è necessario far comprendere chiaramente cosa sta acquistando e quali benefici concreti ne potrà ottenere. Un valore che, inevitabilmente, deve riflettersi anche in un corretto posizionamento del prodotto.

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