Prima la buona notizia: la legge 147/2025, di conversione del Dl «Terra dei Fuochi» (116/2025), in vigore dall’8 ottobre introduce la raccolta gratuita tramite distributori dei Race presso l’abitazione del consumatore. Si potranno finalmente gestire correttamente quei milioni (probabilmente) di Ped e apparecchi elettronici usati che ciascuno tiene nei cassetti o in soffitta o in cantina: una scelta mirata a intercettare i flussi che spesso sfuggono alle filiere ufficiali e finiscono nell’abbandono.
La legge oltre a inasprire le sanzioni per gestione illecita, obbliga gli operatori del settore a investire almeno il 3% dei ricavi a iniziative di comunicazione e sensibilizzazione per i cittadini.
Ora la cattiva notizia: la raccolta dei Raee in Italia continua a essere insufficiente. Il rapporto Red «Gestione dei Raee: cosa cambia?», che il Sole 24 Ore del Lunedì ha anticipato conferma che nel 2024 il tasso di raccolta si è fermato al 29,64%, distante oltre 35 punti percentuali dal target europeo del 65 per cento.
L’Italia è fra i (numerosi) Paesi UE destinatari di procedure di infrazione, finora senza conseguenze economiche, ma circola l’ipotesi di finanziare la Commissione Europea attraverso una tassa di 2 euro per ogni chilo di Raee immesso e non raccolto. Sarebbe una bella scoppola per le finanze pubbliche oltre 2,6 miliardi annui.
Secondo gli analisti di Ref la raccolta domiciliare e una semplificazione delle norme a carico degli operatori potrebbe contribuire al necessario cambio di passo; aono stimolati i ritiri “uno contro uno” e “uno contro zero”, rimasti finora marginali; si rafforza anche la disciplina per il commercio online e i Raee professionali.
Nei primi otto mesi del 2025 la raccolta nazionale Raee ha superato le 236.600 tonnellate, il 2% in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Il dato andrebbe letto con attenzione perché in parte è fisiologico «Tra i raggruppamenti chiave calati nettamente», sottolinea Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di coordinamento Raee. In particolare,”c’è il conferimento di monitor e vecchie tv a tubo catodico”. Gli schermi piatti pesano meno e giustificano il calo. Resta però il fatto che il conferito continua a pesare meno dell’immesso e questo è segno che qualcosa non funziona.
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Fabrizio Longoni, Direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE.




