L’istituto di ricerca QBerg ha condiviso i dati relativi a marzo 2026 che segnalano una modesta variazione al rialzo rispetto al mese precedente: +0,64% e al ribasso (meno di un punto) sul marzo 2025.
Ricordiamo che QBerg utilizza un indicatore ‘proprietary’: l’IPT o indice dei Prezzi Tecnologici (IPT) che pone pari a 100 i dati rilevati nel gennaio 2022. Visto che attualmente l’Indice generale è vicino a 102 non sbaglierebbe di molto chi interpretasse come variazioni percentuali i rialzi o ribassi espressi in ‘Punti IPT’.
Si inizia a sentire la crisi dei chip
Le variazioni più importanti si rilevano nel comparto Telefonia Cellulare, Smart Watch e Personal computer. Si tratta dei primi segni di una tendenza che probabilmente caratterizzerà tutto il 2026: la domanda di microprocessori logici e di memoria da parte dei big dell’IA ha portato a una impennata dei prezzi che si estende ai chip utilizzati nei devices elettronici costringendo i manufacturer a ridurre la produzione e alzare i prezzi. I telefoni cellulari (+ 5,3 punti sul mese e + 5,9 sull’anno) hanno raggiunto il livello massimo registrato da QBerg così come gli smartwatch (+ 1,4 punti sul mese e + 7,4 sull’anno). Il balzo maggiore sull’anno si registra nel campo degli Assistenti vocali (quasi 20 punti in più) e Console per videogiochi (16 punti di crescita sull’anno).
Restando nell’entertainment si segnala la caduta di prezzo dei televisori: -7,8 punti tra marzo 2025 e marzo 2026. La concorrenza soprattutto da parte dei brand cinesi si fa sentire anche a livello di prezzi. La Digital Technology resta il comparto che più di altri registra prezzi in aumento anno su anno con un aumento fra +4,0 e +4,5 per Sistemi Hifi, Videocamere, PC Desktop, Monitor, e Stampanti Multifunzione, mentre poco sopra il +1,0 si trovano Notebook e Diffusori Audio.
Cali di prezzi per i GED
Nel mondo dei grandi elettrodomestici su 12 mesi si segnalano soprattutto cali di prezzi: rilevantissimi nella categoria congelatori Built-in (-18 punti). Solo i forni e gli aspirapolvere sono saliti di prezzo nell’anno, tutto il resto è sceso di diversi punti. Sul mese invece si segnalano ritocchi di prezzo che nelle Lavatrici Built in arrivano a 8 punti.
A parte i Congelatori free-standing (-1,6 punti di IPT vs febbraio), Forni, Frigoriferi free standing e Cappuccinatori (questi ultimi tre segmenti nell’intorno dei -0,8 punti), tutti gli altri fanno rilevare a marzo contrazioni fra -0,6 e -0,1 punti di IPT tra marzo e febbraio. Da sottolineare, comunque, come nonostante le contrazioni ridotte per Lavastoviglie Built-in e Frigoriferi sia free standing che Built-in si tratta per questi segmenti del prezzo minimo degli ultimi dodici mesi negli store italiani.
Le prospettive per i mesi da qui all’ultimo trimestre sono difficili da leggere. Probabilmente l’aumento nei costi dell’energia ridurrà ulteriormente il reddito disponibile delle famiglie e i manufacturer dovranno ricorrere a un calo dei prezzi per attirare la loro attenzione. D’altra parte, superati i cinque anni dal lockdown, inizierà a rendersi necessario o altamente consigliabile sostituire i device acquistati. (a.p.)
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