L’assemblea dei soci dello scorso 13 luglio, ha deliberato la formazione del nuovo organo collegiale. Il Consiglio d’Amministrazione, che si è riunito per la prima volta lunedì 18 luglio, è composto da Francesca Polti – nominata Presidente e Amministratrice Delegata – e dai consiglieri Stefano Polti e Walter Lironi.
Il Polti si cambia nella continuità. Nello staff di vertice, Teresa Napoli Polti, co-fondatrice dell’azienda col marito Franco Polti e fino a oggi Amministratrice Unica di Polti SpA, rimarrà come consulente senior, oltre a mantenere importanti cariche in altre società del Gruppo: “Avevo espresso da tempo la volontà di continuare a seguire l’azienda dando il giusto spazio alle nuove generazioni, che con la propria visione manageriale potranno apportare contributi oggi fondamentali all’interno del nostro mercato, sempre più competitivo. Oggi siamo a una svolta storica per la nostra azienda e ne sono orgogliosa. Un management strutturato, come quello prospettato dai miei figli, è la chiave di volta per affrontare le difficoltà e le opportunità del futuro”.
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Stefano Polti
L’ingresso di Lironi nell’organismo di vertice di Polti è il segnale della volontà della famiglia di aprire la governance societaria verso l’esterno.
“Il cambio generazionale – ha dichiarato Francesca Polti, neo AD e Presidente del CDA – ha l’obiettivo di tramandare i valori che noi figli abbiamo ereditato, per applicarli al nuovo modo di fare impresa di oggi. La solidità della nostra azienda ci consentirà di sfruttare l’enorme patrimonio di esperienze dei fondatori di Polti, mio padre e mia madre, per continuare ad abbracciare l’innovazione, la tecnologia, la sostenibilità, il futuro insomma. In questa evoluzione, da noi molto sentita, siamo felici di poter avere al nostro fianco una voce esterna più che autorevole nell’ambito economico finanziario internazionale, come quella di Walter”.
Walter Lironi, che ha conseguito una laurea specialistica in Ingegneria meccanica presso il Politecnico di Milano e un MBA presso la MIT Sloan School of Management di Boston, è Senior Vice President di Visa, responsabile dell’attività di Visa Consulting & Analytics per l’Europa centrale e orientale, l’area MENA e l’Africa subsahariana (CEMEA) con sede a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Nel corso della sua carriera è stato Chief Transformation Officer presso The Commercial Bank of Dubai (2015-2017) e Partner di McKinsey & Co dove ha trascorso 17 anni.
“Sono onorato di poter intraprendere questo percorso a fianco di Francesca a Stefano” – dichiara Walter Lironi. – “Polti rappresenta un orgoglio e una eccellenza del nostro territorio, un importante Brand a livello internazionale. Metterò a disposizione la mia esperienza e il mio entusiasmo per supportare l’azienda nel suo percorso di continuo sviluppo”.
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Walter Lironi
Stefano Polti, già amministratore di società del gruppo e fondatore di AromaPolti, società benefit attiva da oltre 17 anni nel settore del caffè, mantiene il ruolo di responsabile della Divisione Business-to-Business dell’azienda di famiglia e ricopre la carica di consigliere nel neo costituito CdA, a questo proposito dichiara: “ Sono felice e onorato di affiancare Francesca e Walter nel consiglio, è un passo importante, quasi necessario, per un’azienda famigliare italiana che vuole ‘surfare’ le dinamiche di mercato attuali invece di farsi travolgere.”
La svolta è stata aiutata anche dai numeri. Nella stessa assemblea è stato approvato il Bilancio 2021 con risultati positivi dopo un 2020 già in grande crescita: fatturato consolidato pari a 87 milioni di euro con +8% rispetto all’anno precedente; il fatturato sviluppato in Italia mantiene un’incidenza pari a circa il 50% sul totale.
Il trend generale indica una solidità economico-finanziaria tale da porre le basi per un futuro di ulteriore sviluppo. L’utile e la rivalutazione del portafoglio marchi hanno rafforzato il Patrimonio Netto dell’azienda comasca, oggi pari a 17,4 milioni di euro, evidenziando il valore degli asset intangibili, attraverso i quali Polti continua a presidiare in posizione di vertice i mercati di riferimento.
Il 2022 si sta rilevando un anno complesso, da una parte un’inflazione galoppante che limita il potere di acquisto del consumatore, dall’altra la difficile congiuntura macroeconomica caratterizzata dagli aumenti delle materie prime, l’impennata dei costi di trasporto, una guerra nel cuore dell’Europa e, non ultimo, la crisi di governo.
“Sapevamo di affrontare un anno complesso ma il protrarsi di alcuni fenomeni macroeconomici pongono le aziende in difficoltà. In particolare i costi di trasporto sono fuori da una dinamica di mercato e ormai sembrano legati a speculazioni che gli enti regolatori e le istituzioni, anche sovranazionali, dovranno urgentemente affrontare”. Questo quanto auspicato da Francesca Polti, che rimane però fiduciosa: “Noi, e tanti altri imprenditori italiani, stiamo investendo perché crediamo nel futuro del paese, anche e soprattutto se questo vorrà dire ripensare il modello di business in un’ottica sostenibile e innovativa.”
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