“Più spazio al catalogo”

I recenti dati Univideo/GfK parlano di un mercato che ha chiuso il 2013 in difficoltà ma che, nei primi del 2014, ha frenato il trend negativo . Con Gian Maria Donà dalle Rose, ad di 20th Century Fox H.E Italia e Spagna, partiamo da questi dati per alcune riflessioni. «Il calo c’è, indiscutibilmente, ma l’Italia si sta mettendo in linea con altri Paesi europei per l’andamento delle new release», afferma Donà a e-duesse, «Il catalogo invece accusa un decremento maggiore dovuto, a mio avviso, più a una riduzione di spazi che della domanda del consumatore. Il fatto che l’e-commerce stia crescendo – peraltro non compensando il calo degli altri canali – dimostra appunto che non c’è un calo della domanda. C’è una difficoltà, anche comprensibile, da parte del trade di gestire profittevolmente il catalogo che ha una complessità tutto sua. E qui sta il tema: individuare le strategie per gestire in modo redditizio questo segmento strategico. Pur capendo alcune scelte, secondo me occorre tenere presente alcuni fattori… ».

Ovvero?

«Il catalogo va gestito tendenzialmente sulla copertina, va “fatto vedere” nel pv; è difficile che il consumatore vada a cercarsi direttamente quel dato titolo. Occorre poi una ragionata selezione: la profondità non tutti se la possono permettere. Io, peraltro, vedo le esperienze di altri Paesi, insegne come Media Markt in Germania, Fnac in Francia, El Corte Inglés in Spagna, Tesco in Uk non hanno minimamente “mollato” il catalogo. Hanno solo imparato a ottimizzarne la gestione. Forse si tratta anche di collaborare di più anche con le aziende. Ad esempio Fox ha un sistema informatico, Green Up, che è a disposizione dei retailer. Chi lo ho adottato ha ottenuto riscontri importanti in termini di riduzione out of stock, riduzione dell’inventario nel punto vendita e aumento della rotazione a scaffale per metro lineare».

Che differenze riscontra con l’andamento del mercato in Spagna?

«Ravviso situazioni simili, certo ci sono volumi più bassi e il digital è ancora indietro. Anche sul mercato spagnolo, che è più concentrato, si stanno organizzando per migliorare le performance sul catalogo».

Accennava al mercato digitale che cresce….

«Fox, da sempre, ci punta. A livello mondiale la nostra azienda ha fissato un obiettivo molto ambizioso, con target suddivisi per regione, da ottenere entro il 2018. E ci stiamo focalizzando su questo: accelerare su Vod ed Electronic sell through. Lo Svod va considerato come business opportunistico, non strategico. L’interesse di una major è sviluppare transazioni sul titolo singolo. Ne siamo consapevoli: il Vod avrà un ruolo molto più importante di quello che ha tuttora e anche l’Est crescerà, ma sarà una frazione minore. A livello italiano cominciamo a vedere dei numeri interessanti, se mettiamo insieme le grandi realtà di Vod il potenziale di arrivare vicini alle 200 mila transazioni per titolo non è così lontano. Occorre essere attenti nel dating di un titolo, il rischio di cannibalizzazione è infatti molto alto. Trovare il momento giusto, che non è per forza l’early window, è un aspetto cruciale. E dobbiamo porci il target di arrivare prima possibile vicini appunto alle 200 mila transazioni sui titoli top».

E anche nel digital il fattore prezzo non è secondario…

«Sul Vod è relativo, sull’Est, invece, noi siamo fautori del 9,99 euro; siamo stati i primi a farlo, è una soglia reale, non psicologica. Lo facciamo peraltro solo in Italia e Spagna, Paesi a forte incidenza di pirateria che devono anche accelerare. Il digital, inoltre, può essere “il grimaldello” per la ridiscussione delle window. In Usa lo si sta facendo già e lo si fa coinvolgendo i circuiti di cinema. Anche da noi si inizia a fare qualcosa, per cui può essere una strada percorribile».

Chiudiamo con qualche accenno alle vostre novità più importanti per il secondo semestre

«Parto citando Grand Hotel Budapest, ottimo successo al cinema e in home video a fine luglio. A settembre sarà la volta di Rio 2 – Missione Amazzonia, titolo che è una sicurezza. Poi, X-Men –Giorni di un futuro passato che al cinema è andato molto bene grazie anche al cast rinnovato. E poi, a ottobre/novembre, il nuovo Pianeta delle scimmie e il film di Natale molto importante: How To Drain Your Dragon più che possibile campione di incassi DreamWorks. E non trascurerei il nuovo di Fincher, L’amore bugiardo con Ben Affleck (al cinema a novembre), Notte al museo 3, nelle sale a Natale, ed Exodus di Ridley Scott al cinema a gennaio».

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