Il Consiglio di amministrazione di Electrolux ha annunciato lo scorso dicembre un piano di ristrutturazione per migliorare la produttività nel settore dei grandi elettrodomestici e dei compressori. Questo piano interesserà in particolare le fabbriche extra europee. Il costo dell’operazione nel quarto trimeste dell’anno è di 1,367 miliardi di corone svedesi, cui si contrappone un risparmio di 253 milioni di corone svedesi nell’arco del 2003, 119 milioni di corone svedesi nel 2004 e 415 annuali a partire dalla fine del 2005. L’operazione prevede, innanzitutto, un taglio del personale, quantificabile in 5.091 unità. A ciò si aggiungono la chiusura di una fabbrica di condizionatori negli Stati Uniti, la razionalizzazione della produzione e della vendita di frigoriferi in Cina, la dismissione di una fabbrica di componenti in Australia, la ristrutturazione ed il consolidamento delle risorse in India. In Europa l’operazione prevede un consolidamento delle master factory, che avverrà tramite la razionalizzazione o il trasferimento delle piattaforme produttive. Ciò significa, ad esempio, che parte della produzione di cucine delle fabbriche di Motala, in Svezia, Forlì, in Italia, e Rothenburg, in Germania, verrà portata nella fabbrica Electrolux rumena, mentre una parte della produzione di frigoriferi della fabbrica di Fuenmayor, in Spagna, verrà spostata in Ungheria. Verrà invece realizzata in outsourcing la produzione di cappe della fabbrica di Motala.
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