Approvato dal Consiglio dei Ministri, il 2 luglio, lo schema del provvedimento, i tecnici dei ministeri coinvolti stanno scrivendo il Decreto Legislativo che recepirà in Italia la della direttiva europea (2024/1799) sulla riparazione dei beni di consumo. L’obiettivo è ridurre lo smaltimento prematuro di oggetti danneggiati ma riparabili. I tempi sono stretti perchè la Direttiva varata due anni fa dal Parlamento europeo va recepita entro la fine del mese.
In pratica nel Codice del consumo sarà inserito un titolo ad hoc che fra le altre cose impone ai manufacturer l’obbligo di riparazione di prodotti per i quali la normativa Ue prevede particolari specifiche di riparabilità; un modulo europeo di informazioni sulla rimessa a nuovo degli articoli da fornire gratis al cliente; una piattaforma online che faciliterà il contatto tra chi ripara e chi richiede il servizio e l’estensione della garanzia legale di altri 12 mesi nei casi in cui si opti per la riparazione come rimedio al difetto.
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Il Palazzo di Montecitorio sede della Camera dei Deputati




