Parte a Natale ‘Conto termico’: un incentivo ben disegnato per pompe di calore e pannelli solari

Contributi fino al 65% per pompe di calore, solare termico e generazione da fonti rinnovabili
|Maurizio Marchesini, presidente di Assoclima

I soldi ci sono: 400 milioni all’anno per privati e imprese, il contributo è importante: fino al 65% dell’investimento riconosciuto ‘cash’ (e non sotto forma di detrazione). La terza edizione del ‘conto termico’ è in Gazzetta Ufficiale “e per alcuni lavori, rappresenterà un’alternativa vantaggiosa rispetto ai bonus casa ormai classici. Soprattutto in una fase nella quale le detrazioni fiscali sono in contrazione continua” scrive Il Sole 24 Ore.

Non ci sono ‘paletti’ come la tagliola alle detrazioni per privati con Isee superiore a 75 mila euro e – per i contributi inferiori a 15 mila euro – è prevista l’erogazione ‘immediata’ (in realtà alcuni mesi dopo la richiesta) del contributo su conto corrente. Sopra i 15 mila euro i soldi arriveranno rateizzati in 5 tranche.

Ma a quanto ammonta il contributo? Non esiste una percentuale fissa: c’è una equazione, che dipende da alcuni parametri, come la potenza ed efficienza del prodotto che viene installato o la collocazione geografica dell’intervento.

“La domanda andrà inviata al Gse, in autonomia o attraverso l’assistenza del proprio rivenditore o di un progettista: i dati, comunque, non sono molto diversi da quelli oggetto della comunicazione all’Enea per l’ecobonus.  I moltissimi prodotti prequalificati presso il Gse, però, consentono di avere una corsia preferenziale e accedere a una procedura più rapida”, scrive Giuseppe Latour sul Sole24Ore secondo il quale in moltissimi casi il Conto termico rappresenterà una soluzione più interessante per i privati rispetto ai Bonus classici (che dal 2026 scenderanno al 36% per le prime case e 30% per le altre).

Gli investimenti incentivabili per i privati sono diversi: sostituzione di impianti con pompe di calore e perfino l’affiancamento della pompa di calore a una caldaia esistente, pannelli solari termici e la sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore, la sostituzione di impianti esistenti con sistemi di teleriscaldamento efficiente o con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.

Ancora più ampio il catalogo dei contributi per le imprese che potranno investire nell’efficienza energetica degli immobili (cappotti termici, sostituzione di infissi, l’installazione di schermature solari, building automation, colonnine di ricarica di veicoli elettrici e pannelli fotovoltaici con sistemi di accumulo).

Conto termico dovrebbe partire a fine anno ma devono ancora essere definite le  regole applicative.

«Mi aspetto un boost importante per il mercato a partire dal prossimo anno» ha previsto Maurizio Marchesini, presidente di Assoclima, l’associazione dei costruttori di sistemi di climatizzazione federata ad Anima Confindustria,

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