Parla Marco Visconti: così SBS costruisce valore

Da specialista degli accessori a gruppo multibrand internazionale, intervista al General Manager dell'azienda di Masino
Marco Visconti, General Manager di SBS

Negli ultimi anni SBS ha accelerato il proprio percorso di trasformazione passando da specialista degli accessori a gruppo multibrand sempre più orientato a servizi, retail experience e soluzioni integrate. Dalla crescita internazionale alle acquisizioni di Vivanco e Puro, fino allo sviluppo di nuovi servizi e format espositivi, il gruppo guarda oggi al mercato consumer electronics con un approccio più ampio dove accessorio, tecnologia e punto vendita diventano parte di un ecosistema unico. Ne parliamo con Marco Visconti, General Manager.

Negli ultimi anni SBS ha vissuto una forte evoluzione. Oggi come definirebbe l’identità del gruppo?

Oggi definirei SBS come un gruppo internazionale del consumer electronics che ha saputo evolvere partendo da un punto fermo: rendere la tecnologia più semplice, accessibile e vicina alla vita quotidiana delle persone. Negli anni siamo cresciuti oltre il perimetro tradizionale dell’accessorio, costruendo un modello multibrand e multiservizio capace di parlare a target, canali e mercati diversi. Questo non significa perdere identità, ma rafforzarla: il nostro punto di partenza resta la capacità di interpretare bisogni concreti e trasformarli in soluzioni vendibili, comprensibili e utili sia per il consumatore sia per il retail.

… quindi è corretta la sensazione che SBS, oggi, non voglia più essere percepita soltanto come azienda di accessori…

È corretto se, per accessorio, si intende ancora un prodotto secondario rispetto al device, perché oggi questa definizione non descrive più né il mercato né il ruolo che SBS ha costruito negli anni. Gli accessori restano una parte fondamentale della nostra identità, ma il loro significato è cambiato. Non sono più semplici complementi, ma soluzioni che abilitano l’uso quotidiano della tecnologia, migliorano l’esperienza, proteggono i dispositivi, li personalizzano e spesso generano nuove occasioni di servizio. Questa evoluzione si riflette in modo evidente anche nello sviluppo della divisione servizi, che per SBS è diventata sempre più strategica. Fast Skin, con oltre 7.000 macchine installate nei migliori punti vendita europei, rappresenta un esempio concreto di questa evoluzione nella protezione del dispositivo; nella stessa direzione si inserisce Stick!t, che porta il tema della personalizzazione dentro il punto vendita e apre nuove possibilità di ingaggio per il consumatore. Più che ridefinire ciò che siamo, stiamo ampliando il modo in cui creiamo valore: attraverso un ecosistema di prodotti, servizi e soluzioni che accompagna il consumatore lungo tutta la sua esperienza tecnologica e supporta i nostri partner retail nell’evoluzione del loro business.

Quanto è cambiato il mercato rispetto a cinque anni fa?

È mutato profondamente, perché è cambiato il modo in cui le persone usano la tecnologia. I dispositivi restano centrali, ma in molti casi vengono sostituiti meno rapidamente e accompagnano contesti d’uso sempre più diversi: vanno protetti, alimentati, personalizzati e resi più funzionali nella quotidianità. Questo ha rafforzato il peso strategico dell’accessorio. Accanto alla vendita legata al momento di acquisto del device, cresce la capacità di generare valore lungo tutto il ciclo di vita del prodotto e di mantenere viva la relazione con il consumatore anche dopo la prima vendita.

È cambiato anche il ruolo del retail…

Sì, è cambiato. In un mercato più complesso, con consumatori più informati, ma spesso meno orientati nella scelta, la sfida non è semplicemente ampliare l’offerta, ma costruire assortimenti chiari, esperienze efficaci e servizi capaci di generare marginalità e fiducia. In questo scenario diventa necessario ragionare sempre di più in ottica omnicanale. Il punto vendita fisico non è alternativo all’online, ma parte di un’esperienza integrata, continua e coerente. Per questo il retail deve poter contare su strumenti e servizi che avvicinino il negozio alle dinamiche del digitale, come personalizzazione, rapidità di risposta, disponibilità immediata e contenuti chiari, valorizzando al tempo stesso ciò che il canale fisico può offrire meglio: consulenza, relazione ed esperienza.

Per SBS il retail non è solo un canale di vendita, ma un luogo in cui si misura il valore delle soluzioni che proponete…

Certamente, perché è nel punto vendita che si capisce se una categoria è leggibile, se un prodotto viene compreso, se un servizio genera fiducia e se l’esperienza d’acquisto risponde davvero ai bisogni del consumatore. Per questo il rapporto con i retailer è parte integrante della nostra strategia. L’ascolto costante delle loro esigenze ci aiuta a sviluppare prodotti, servizi e soluzioni più vicini alle reali necessità del mercato. Non lavoriamo su modelli standard, ma su progetti che tengono conto degli spazi, dei format, dei target e degli obiettivi di ciascun partner.

Smart Seller nasce da una criticità molto concreta del retail: la complessità crescente dell’offerta e quando lo scaffale non è chiaro, l’ampiezza dell’assortimento rischia di diventare un ostacolo anziché un valore. Con questo progetto vogliamo rendere lo spazio espositivo più leggibile, intuitivo ed efficace, aiutando il cliente a orientarsi più rapidamente e a individuare la soluzione corretta. Non parliamo quindi solo di display, ma di un modello che organizza l’offerta e sostiene il momento più delicato del percorso d’acquisto: la scelta.

I benefici per il retailer?

Per il retailer il beneficio è molto concreto, perché significa ottimizzare lo spazio, migliorare la rotazione, sostenere il sell-out e semplificare anche il lavoro del personale di vendita. In un momento in cui le superfici sono sempre più selettive, la qualità dello scaffale diventa una leva strategica per trasformare la complessità in performance.

Passiamo alle acquisizioni: Vivanco e Puro hanno rappresentato una svolta importante. Qual è l’obiettivo dietro queste operazioni?

L’obiettivo è stato quello di rafforzare il percorso di crescita di SBS costruendo un gruppo più ampio, più internazionale e capace di presidiare segmenti diversi del CE con identità di marca ben definite. Vivanco e Puro non sono entrati nel gruppo per aggiungere semplicemente nuove referenze al portafoglio. Sono due brand con posizionamenti complementari e di valore. Vivanco rafforza la nostra presenza nelle soluzioni di utilizzo quotidiano, dalla casa al lavoro, dalla connessione all’organizzazione degli spazi. Puro presidia invece un’area più premium e lifestyle, vicina all’ecosistema Apple e a un consumatore attento a design, materiali e qualità percepita. La logica è multibrand, ma non frammentata e questo ci permette di parlare a mercati e canali diversi mantenendo una visione comune: ripensare la tecnologia per renderla più chiara e in sintonia con le esigenze reali.

Che tipo di crescita ha registrato Vivanco dall’ingresso nel gruppo?

Dall’ingresso nel gruppo SBS, Vivanco ha più che triplicato i propri volumi: un dato significativo, che conferma la validità del percorso intrapreso e la capacità del brand di esprimere meglio il proprio potenziale all’interno del mercato. Questo risultato nasce da un lavoro preciso sull’evoluzione dell’offerta, sulla chiarezza del posizionamento e sull’efficacia del brand nel punto vendita. Abbiamo valorizzato il patrimonio di Vivanco rendendolo più leggibile per il canale e più vicino alle esigenze quotidiane del consumatore, rafforzando così la sua capacità di presidiare categorie trasversali e ad alta rotazione.

Che ruolo ha Vivanco nell’offerta di SBS?

Vivanco ha un ruolo molto preciso all’interno del gruppo: presidiare categorie del CE che accompagnano i gesti quotidiani, in modo trasversale tra casa, lavoro e tempo libero. È un brand che può parlare a un pubblico ampio perché intercetta occasioni d’uso diverse: collegare dispositivi, organizzare gli spazi, migliorare l’intrattenimento domestico, proteggere e mantenere efficienti i propri device. Le direttrici di sviluppo partono da qui. Da un lato l’ampliamento delle gamme, con soluzioni sempre più vicine ai contesti d’uso reali; dall’altro il rafforzamento dell’esperienza d’acquisto, perché un’offerta ampia genera valore solo se è facile da leggere, da scegliere e da gestire nel canale. Per questo stiamo lavorando sulla chiarezza del brand: packaging, comunicazione a scaffale, materiali in-store e strumenti digitali devono rendere il percorso di scelta più immediato e supportare meglio la performance del punto vendita. Vivanco deve continuare a evolvere come brand accessibile e concreto, capace di rendere più semplice la tecnologia che entra ogni giorno nella casa, nel lavoro e nel tempo libero.

L’estetica è protagonista nella gamma lifestyle di Puro

Con Puro presidiate, un segmento più lifestyle e fashion-tech. Quanto pesa oggi la componente estetica?

Pesa molto più che in passato, perché la tecnologia è uscita da una dimensione puramente funzionale. Smartphone, auricolari, cover e accessori sono oggetti che le persone portano con sé ogni giorno, spesso in modo visibile, e per questo entrano nel linguaggio dello stile personale. Puro nasce proprio su questo equilibrio tra estetica e performance. Il cliente non sceglie un accessorio soltanto per proteggere il device, ma anche per completarlo. In questo senso, la componente estetica diventa parte del valore percepito, purché sia sostenuta da qualità, compatibilità e affidabilità. Per questo, anche quando il brand si sviluppa su categorie più tecniche, come l’energia, o su ambiti più ampi legati alla mobilità e al lavoro, il punto resta lo stesso: il design deve migliorare l’esperienza, non limitarsi a vestirla. È questa la direzione di Puro: un fashion tech credibile, capace di unire stile minimale, funzione e qualità d’uso in modo coerente con l’evoluzione dell’ecosistema Apple.

I servizi, rappresentano ormai una parte importante del vostro business. Come si è evoluto questo comparto negli ultimi anni?

Negli ultimi anni il loro peso all’interno del nostro business è aumentato in modo significativo confermando il ruolo sempre più strategico che ricoprono nella proposta SBS. L’evoluzione è stata progressiva. Siamo partiti da bisogni semplici e ricorrenti, come la protezione del dispositivo, e li abbiamo trasformati in soluzioni sempre più strutturate: protezione on demand, materiali evoluti, soluzioni privacy, strumenti di supporto alla scelta e, più recentemente, nuove opportunità di personalizzazione. Il punto non è aggiungere servizi in modo indistinto, ma costruire risposte facili da comprendere per il consumatore e sostenibili da erogare in negozio. Per questo lavoriamo molto anche sulla semplicità degli strumenti che supportano i servizi on demand, così da agevolare il personale di vendita sia nella proposta sia nell’erogazione. In questo senso i servizi rafforzano il ruolo del canale fisico: portano consulenza, esecuzione immediata, personalizzazione e fiducia. Per i nostri partner significano marginalità e fidelizzazione; per il cliente, una soluzione concreta nel momento in cui ne ha bisogno.

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