Nessun ripensamento per Bialetti Industrie

Bialetti Industrie conferma la volontà di chiudere lo stabilimento di Omegna, in provincia di Verbania. All’incontro svoltosi ieri presso il Ministero dello sviluppo economico, che segue quello del 28 aprile, tra Bialetti Industrie e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali, il direttore generale dell’azienda, Giuseppe Servidori, ha ribadito che il cambiamento strutturale nelle abitudini di consumo del caffé, il conseguente calo dei volumi delle caffettiere e l’attuale assetto industriale del gruppo, che mostra un’evidente sovracapacità produttiva, rendono improrogabile e necessaria la dismissione del sito produttivo di Omegna, in cui si producono le caffettiere. La società ha comunque riaffermato la propria “totale disponibilità a dialogare con le organizzazioni sindacali e le istituzioni per identificare per i lavoratori il miglior percorso e le migliori soluzioni in termini di ammortizzatori sociali e piani di formazione, riqualificazione e ricollocamento”. In un articolo del “Corriere della sera” di oggi Servidori delinea le tre linee di sviluppo di Bialetti Industrie: un focus sul mondo del caffè macinato, in cialde e capsule, così come un’attenzione particolare per le macchine elettriche. Terzo asse di sviluppo è il retail, per raggiungere i consumatori con tutti i marchi a portafoglio, dalle pentole Aeternum a Rondine e Girmi.
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