Si infittisce la querelle di Nespresso toccata dalla concorrenza – al momento solo sul mercato francese – di capsule compatibili con le proprie macchine da caffè espresso. Se fino a ieri il colosso svizzero aveva dichiarato guerra al gruppo americano Sara Lee Coffee & Tea, proprietario delle capsule Maison du Café, “denunciato presso la giustizia francese per avere fabbricato capsule compatibili con le macchine Nespresso”, oggi l’azienda si trova a dovere gestire una denuncia a proprio carico per spionaggio industriale. Stando infatti a quanto scritto oggi dal quotidiano Italia Oggi, Paul Gaillard, ex manager Nespresso e ad della società Ethical coffee company – l’altra azienda produttrice delle capsule compatibili con l’offerta elvetica e vendute dall’insegna Casino –, ha rivelato al giornale svizzero Sonntagszeitung “di aver sporto denuncia contro Nespresso per spionaggio industriale”. Il manager accusa infatti l’azienda di essersi procurata dosi del caffè biodegradabile prodotto dal suo concorrente quando non era ancora commercializzato. La reazione di Nespresso non è tardata ad arrivare: il gruppo intende infatti rigettare questa affermazione e difendere la propria reputazione.
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