Uno studio commissionato da HDE, la Confcommercio tedesca all’istituto di ricerca IW valuta in 2,4 miliardi di euro il valore aggiunto perso dall’economia tedesca a causa delle importazioni dirette mediate da due sole società cinesi: Temu e Shein. Ogni giorno vengono consegnate in Germania 460 mila pacchi inviati da Temu o da Shein provenienti da paesi extra UE in esenzione da dazi e imposte. Secondo lo studio per i soli retailer (soprattutto ma non solo in settori come moda, accessori, ed elettronica di consumo) la perdita nel 2025 è stata di 1,3 miliardi di euro.
Lo studio valuta in 429 milioni di euro il mancato introito fiscale e stima che 40 mila posti di lavoro, 23 mila dei quali nel retail, avrebbero potuto essere creati se le due aziende non fossero presenti sul mercato.
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