Secondo Counterpoint Research le spedizioni globali di smartphone diminuiranno del 2,1% nel 2026: l’aumento dei costi dei componenti avrà probabilmente un impatto sulla domanda. Il calo maggiore si registrerà nella fascia medio bassa del mercato (modelli con un prezzo al pubblico inferiore a 200 $) e interesserà in particolare Honor, Oppo e Vivo
“i costi dei materiali sono aumentati del 20-30% dall’inizio dell’anno”, ha affermato il Direttore della Ricerca MS Hwang. “I segmenti di fascia media e alta del mercato hanno registrato aumenti di prezzo del 10%-15%.”

Secondo l’ultimo rapporto “Memory Solutions for GenAI” di Counterpoint Research, i prezzi delle memorie potrebbero aumentare di un altro 40% entro il secondo trimestre del 2026, con un conseguente aumento dei costi della distinta base (BoM) compreso tra l’8% e oltre il 15% rispetto agli attuali livelli già elevati.
“Nelle fasce di prezzo più basse, i forti aumenti di prezzo degli smartphone non sono sostenibili”, ha affermato l’analista senior Yang Wang. “E se il trasferimento dei costi non sarà possibile, gli OEM inizieranno a ridurre parti dei loro portafogli: è proprio quello che stiamo iniziando a vedere con volumi significativamente ridotti di nuove referenze di fascia bassa.”
Counterpoint prevede che i prezzi medi di vendita (ASP) aumenteranno del 6,9% il prossimo anno. I produttori di smartphone meglio posizionati per fronteggiare la carenza di offerta saranno quelli con dimensioni di mercato elevate, ampi portafogli prodotti (soprattutto nella fascia alta) e una forte integrazione verticale.
“Apple e Samsung sono nella posizione migliore per affrontare i prossimi trimestri”, ha continuato Wang. “Ma sarà dura per gli altri”. Per ridurre i costi molti modelli nella fascia bassa utilizzano componenti di livello inferiore. “In alcuni modelli, stiamo assistendo a declassamenti di componenti come moduli fotocamera e soluzioni periscopiche, display, componenti audio e, naturalmente, configurazioni di memoria”, ha affermato l’analista senior Shenghao Bai. “Altre tattiche includono il riutilizzo di vecchi componenti, la semplificazione del portfolio e la spinta dei consumatori verso varianti “Pro” con specifiche più elevate, nonché l’adozione di nuovi design per stimolare gli aggiornamenti”.
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