‘Iconico’ è una parola molto inflazionata in questi mesi, eppure non c’è altro modo per definire i televisori, le radio e gli hi-fi prodotti da Ennio Brion con il marchio della sua Brionvega, su disegno dei migliori architetti degli anni 60 e 70. La radio TS502 e il televisore portatile Algol, oggi esposti al MoMa di New York. Il patron di Brionvega è mancato a 86 anni, ha trasformato l’elettronica di consumo in oggetti di design e architettura. Per oltre vent’anni, dal 1968 al 1992, è stato alla guida della azienda fondata dal padre Giuseppe e nel 1945.
Sotto la sua direzione, la società milanese – nata inizialmente come produttrice di componenti elettrici – è diventata un punto di riferimento internazionale per lo stile industriale. Brion, laureato in economia e commercio, ha collaborato con i nomi più importanti del settore, tra cui Richard Sapper, Marco Zanuso, i fratelli Castiglioni e Mario Bellini. Da questi incontri sono nati prodotti che hanno segnato la storia della tecnologia e dell’estetica italiana, prima che l’azienda venisse incorporata dalla Séleco nei primi anni novanta.


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Algol 11 il televisore prodotto da Brionvega e disegnato da Marco Zanuso e Richard Sapper





