Le vendite di mini PC crescono in controtendenza rispetto a laptop e PC. La causa, scrive Il Sole 24 Ore, potrebbe essere l’utilizzo di modelli di Intelligenza artificiale come LLama o Mistral ‘in locale’, vale a dire senza ricorrere al cloud.
Perché scegliere i mini PC? Perché consumano poca energia e possono rimanere accesi 24 ore su 24. Sono adottati ad esempio da sviluppatori che utilizzano la IA per scrivere codice. Alcuni modelli di Mac mini non sono più disponibili, per gli altro la domanda supera l’offerta.
Nel mondo Windows vendono molto bene i modelli con carichi di inferenza sufficienti per supportare le funzioni Copilot+ di Windows 11. Tra i modelli che stanno riscuotendo maggiore interesse ci sono l’Asus NUC 14 Pro (dotato di processore Intel Core Ultra), il Beelink SER 9, con il processore AMD Ryzen 9 AI (capace di sprigionare fino a 50 tops), Geekom sia nella versione con il Ryzen 9 che 7 e il Minisforum X1 Pro con Copilot integrato. Tutte macchine economiche – sotto gli 800 euro – ma con una potenza sufficiente per far girare modelli ottimizzati in locale.
Certo, i modelli di IA più potenti non possono girare in locale: la classe GPT-4 o le versioni più evolute di Claude e Gemini, ad esempio. D’altra parte le elaborazioni in locale evitano il rischio di condividere informazioni strategiche con i ‘lettori’ dei grandi modelli linguistici sui quali si allenano le prossime generazioni di IA.
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