La velocità e la praticità dell’acquisto on line sono ormai date per scontate dal consumatore italiano che oggi chiede ai siti di e-commerce qualcosa di più: emozione e coinvolgimento, scrive Italia Oggi citando Roberto Liscia , presidente di Netcomm, Consorzio del commercio digitale italiano.
Il mercato cresce: la previsione è che gli acquisti on line di prodotti B2C nel 2026 saliranno del 6% a 42 miliardi di euro che diventano quasi 67 comprendendo i servizi, stando alla nuova ricerca dell’Osservatorio e commerce della School of Management del Politecnico di Mila-no. L’incidenza dei consumi online sui consumi totali sale leggermente all’11,5%.
L’informatica ed elettronica di consumo resta il settore con l’incidenza dell’online più alta, pari al 45% dei consumi complessivi in questo comparto.
L’arredamento&home living (tra cui arredo da interno e da esterno, tessile, illuminazione) segna una crescita del 5%, in linea con quella del settore e tocca quota 4,9 miliardi di euro, pur rappresentando tradizionalmente un settore legato ad acquisti nei negozi fisici. Non è un caso, infatti, che lo scontrino medio sia di 152 euro, in media concentrato su oggettistica e accessori.
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Roberto Liscia, presidente di Netcomm




