La UE si dota di nuovi strumenti per contrastare l’import di prodotti non sicuri dall’Asia

Le piattaforme saranno soggette agli stessi obblighi degli importatori. Ascoltate le richieste delle associazioni dei retailer
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L’Unione Europea si doterà di nuovi strumenti per bloccare l’importazione di prodotti asiatici non sicuri o non coerenti con le normative europee. Reuters riporta che un accordo è stato raggiunto tra rappresentanti del Parlamento Europeo e dei governi. Il primo passo sarà considerare alla stregia di importatori le piattaforme attraverso le quali questi prodotti sono acquistati da consumatori europei. In questa qualità le varie Amazon, JD.com, Temu, Shein e Aliexpress saranno soggette agli stessi obblighi dei manufacturer europei: dovranno pagare gli eventuali dazi e saranno responsabili della sicurezza dei prodotti. Le multe, in caso di ripetuta violazione possono arrivare a una percentuale fra l’1 e il 6% del totale delle importazioni nell’anno precedente. Attualmente meno dell’1% dei prodotti importati sono controllati in dogana ma fra questi la percentuale di prodotti non conformi o non salubri è stata vicina ai due terzi.
In secondo luogo sarà rafforzata la capacità di indagine dell’Unione Europea che ha appena deciso di creare a Lille la sua Agenzia delle Dogane.
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