La risoluzione 2K è l’arma di LG per differenziarsi

Ieri il grande lancio a Londra del successore del G2, anche se le specifiche e le immagini erano già comparse sul sito di LG Olanda, ovvero del nuovo flagship product con cui LG vuole accrescere la propria quota di mercato e confermare le proprie capacità innovative anche nel mondo mobile. Un mercato sempre più affollato e con dinamiche di crescita, ma meno accentuate e in compenso più frammentate. In questo contesto LG ha usato la risoluzione 2K delo schermo come elemento per differenziarsi, anche se rimane da capire quanto questa caratteristica sarà capace di generare vendite addizionali soprattutto in certi mercati. Il G3 è anche più grande: il formato è infatti di 5,5”, quindi tecnicamente un phablet (anche se questa denominazione è sempre più difficile da applicare), ovvero una tipologia di mobile che piace molto in Asia, meno in Europa. Nel Q1 secondo Canalys sono stati venduti 289 mila smartphone con formato superiore ai 5”, ma se nei mercati dell’Asia Pacific la quota di questo segmento è quasi del 45%, questa share cala nel Vecchio Continente. Anche la case risulta migliorata con una plastica ricoperta di una ‘lamina’ di metallo che contribuisce molto a dare una sensazione di prodotto premium, a cui LG – come altri brand negli ultimi lanci – mira per aiutare a sostenere un posizionamento del brand più ‘up’.

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