La reverse charge prorogata a fine 2022

La direttiva 2006/112/CE prevede la facoltà per gli Stati membri di applicare l’IVA con il meccanismo del reverse charge (il particolare metodo di applicazione dell’IVA che consente di effettuare l’inversione contabile della suddetta imposta sul destinatario della cessione del bene o della prestazione di servizio, anziché sul cedente). Tuttavia, mentre per le operazioni indicate nell’art. 199 della Direttiva il meccanismo dell’inversione contabile può essere previsto dagli Stati membri senza limiti di tempo, nelle casistiche previste dall’art. 199-bis (per esempio, le cessioni di telefoni cellulari, Pc e tablet) l’applicazione del meccanismo è solo temporanea, e fino a qualche giorno fa era autorizzata fino a fine 2018. Nella seduta del 6 novembre il Consiglio UE ha disposto un provvedimento di proroga dell’autorizzazione a fine 2022, di prossima pubblicazione. La proroga riguarda l’inversione contabile nei casi di cessioni di telefoni cellulari, console da gioco, tablet, Pc e laptop e dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale.

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