Cresce, ancora troppo lentamente, la raccolta di Raee in Italia: +1,9% nel 2025 a 363 mila tonnellate, quasi 7 mila in più rispetto al 2024. Il CdC Raee (Centro di Coordinamento Raee) ha diffuso i primi dati relativi alla raccolta dei RAEE nel 2025, ancora in fase di consolidamento. Va meglio: +4,8 e +4,7% rispettivamente la raccolta di R2 (grandi elettrodomestici non per refrigerazione) e R4 IT, elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici.
Chiude l’anno con segno positivo anche il raggruppamento R1, che include le apparecchiature per lo scambio di temperatura con fluidi, con un incremento dell’1,4%, corrispondente a 1.497 tonnellate in più. Continuano invece a registrare una contrazione i volumi di R5, relativi alle sorgenti luminose, che segnano un calo del 4,6%, e quelli di R3, tv e monitor, in diminuzione del 10,6% rispetto all’anno precedente.
Grande soddisfazione invece dalle iscrizioni dei punti vendita al portale, a poco più di un anno dall’introduzione dell’obbligo di registrazione dei depositi: hanno quasi raggiunto quota 18.000: 3,5 volte in più rispetto alle 5.000 registrazioni rilevate a fine 2024, pur con differenze significative a livello territoriale. Friuli-Venezia Giulia e Liguria presentano i valori più elevati, mentre la Campania registra il dato più basso; la media nazionale si attesta a 31 iscrizioni ogni 100.000 abitanti.
I dati definitivi sulla raccolta RAEE 2025 saranno diffusi il prossimo 25 marzo in occasione della pubblicazione del Rapporto annuale.
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Un deposito di Raee




