Nei primi sei mesi del 2026 la raccolta dei RAEE conferma un andamento positivo. Tra gennaio e giugno sono state raccolte oltre 177.500 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, con un incremento del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A sostenere questo risultato, scrive il Centro di Coordinamento RAEE che pubblica le infografiche qui riportate è soprattutto il raggruppamento 2, che comprende lavatrici, lavastoviglie e forni, con una crescita a doppia cifra del 10,5% e quasi 69.000 tonnellate avviate a riciclo. Andamento positivo anche per il raggruppamento 1, dedicato agli apparecchi per lo scambio di temperatura con fluidi come frigoriferi e condizionatori, che registra un aumento dell’1,3%, e per il raggruppamento 4, che include piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, in crescita dello 0,5%. In flessione, invece, le sorgenti luminose (R5) e i TV e monitor (R3), che nel primo semestre segnano un calo rispettivamente del 5,9% e dell’8,5% rispetto ai volumi raccolti nello stesso periodo del 2025.

Sul piano territoriale, il risultato migliore arriva dalle regioni del Sud Italia, che registrano un incremento dell’8,9% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Seguono le regioni del Nord Italia, con un aumento del 3,3%, in linea con la media nazionale. In controtendenza il Centro Italia, dove la raccolta registra una lieve flessione del 2,3%.

Cresce anche il peso della raccolta effettuata attraverso i luoghi di raggruppamento della distribuzione (LdR), la cui incidenza sul totale passa dal 21,9% del primo semestre 2025 al 25,9% nello stesso periodo del 2026, confermando il ruolo sempre più strategico di questo canale. L’obiettivo è consolidare ulteriormente questa tendenza nella seconda parte dell’anno grazie alle attività di comunicazione che il Centro di Coordinamento RAEE realizzerà in collaborazione con i rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, per promuovere una maggiore conoscenza dei servizi di ritiro “1 contro 1” e “1 contro 0” e favorire il corretto conferimento dei RAEE.
La quota restante dei rifiuti elettronici continua a essere conferita prevalentemente presso i centri di raccolta comunali (CdR: 73,4%), mentre una parte più contenuta proviene da altri flussi, come quelli gestiti dagli installatori e dai grandi utilizzatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Altro: 0,7%).
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Bruno Rebolini, presidente del CdC Raee




