La ‘flessibilità’ UE apre la porta a sussidi per l’acquisto di pompe di calore e batterie

Il costo degli aiuti a famiglie, imprese e enti pubblici non sarà computato nei rapporti fra pil, deficit e debito

La Commissione Europea ha pubblicato la ‘nota di orientamento’ che elenca le misure ammissibili dalla ‘clausola di salvaguardia’ per la sicurezza energetica, in pratica le misure che i governi potranno prendere per incentivare il minor utilizzo di energia da fonti fossili.

Il costo di’ questi incentivi sarà inserito in uno ‘scostamento di bilancio’ ammesso, insomma non sarà considerato ai fini dei rapporti tra Pio deficit e debito. Non si tratta quindi di un finanziamento come nel caso del PNRR ma di una ‘manica larga’ contabile.

Nell’elenco delle misure, indicate a titolo esemplificativo e non esaustivo, si trovano – fra le possibili muse dedicate alle famiglie, 

  • Sovvenzioni per l’energia geotermica e solare.
  • Sovvenzioni per sistemi residenziali di immagazzinamento dell’energia. (Batterie)
  • Sovvenzioni per sostituire le caldaie a combustibili fossili con alternative pulite (es. pompe di calore).
  • Sovvenzioni per investire in infrastrutture domestiche di ricarica per veicoli elettrici.
  • Sovvenzioni e/o prestiti a tasso agevolato per una  ristrutturazione media o profonda di edifici residenziali 
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