L’H1 del FY 2018/2019 di Unieuro: tra acquisizioni e “redditività influenzata dai fenomeni di stagionalità”

La relazione finanziaria di Unieuro relativa al primo semestre del FY 2018/19 (terminante al 31 agosto 2018) è stata esaminata e approvata ieri da CdA dell’insegna. Tuttavia, ci siamo presi tempo (sino a ora) per commentarla. Perché non mancano spunti di riflessione.

I ricavi

Il periodo esaminato si chiude per Unieuro con ricavi in crescita dell’11,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un controvalore di 908,5 milioni di euro. Il dato relativo all’Ebitda Adjusted (ottenenuto dall’Ebitda rettificato degli oneri/proventi non ricorrenti e degli effetti derivanti dalla rettifica dei ricavi per servizi di estensioni di garanzia al netto dei relativi costi futuri stimati per la prestazione del servizio di assistenza, quale conseguenza del cambiamento del modello di business per i servizi di assistenza in gestione diretta) è cresciuto del 6,5%, attestandosi a quota 15,6 milioni di euro.

È importante rilevare, come sostiene la stessa Unieuro nella nota, che il primo semestre FY 2018/2019 è stato caratterizzato da una espansione della rete diretta (aumentata di 23 unità rispetto al 31 agosto 2017) e delle attività digitali.

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, ad di Unieuro, nella nota ha dichiarato: “Confortati dal buon andamento dei ricavi nei mesi di agosto, settembre e ottobre, guardiamo con ottimismo al Black Friday e alla stagione natalizia, che anche quest’anno saranno cruciali. Un contributo importante arriverà dalla tempestiva riapertura dei negozi ex-DPS ed ex- Galimberti che abbiamo acquisito di recente, così come fondamentale sarà il dialogo avviato per tempo con i fornitori, che ci permetterà di confezionare offerte accattivanti e al contempo profittevoli”. Nicosanti nella nota aggiunge che il periodo preso in analisi risulta “tradizionalmente meno rilevante in termini di business, ma significato rispetto a trend di mercato e dinamiche competitive”.

Va ricordato che…

La dinamica dei ricavi ha beneficiato dell’ampliamento del perimetro delle attività connesso alle acquisizioni, con particolare riferimento a Monclick (consolidata a partire dal 1° giugno 2017) al flagship store nel centro commerciale Euroma2 (inaugurato il 20 settembre 2017), ai 19 pv rilevati da Gruppo Cerioni (riaperti tra novembre 2017 e gennaio 2018). L’evoluzione dei ricavi like for like è positiva (+1,0%) nonostante il preventivato impatto dei nuovi negozi (non rientranti nel like for like) sulla rete preesistente. Escludendo invece dal perimetro di analisi i punti vendita interessati da tale effetto in quanto limitrofi a nuovi negozi, le vendite like for like sono in crescita del 4,3%. Unieuro segnala anche che a partire dal primo semestre 2018/19, le modalità di calcolo dei ricavi like for like sono state rimodulate sulla base della metodologia adottata dai principali player del mercato di riferimento, con l’obiettivo di fornire una migliore rappresentazione dell’andamento gestionale a parità di perimetro.

Ebitda Adjusted e Risultato netto

Nel corso del primo semestre 2018/2019, la redditività è stata influenzata dai fenomeni di stagionalità tipici del mercato dell’elettronica di consumo, che registra maggiori ricavi e costi di acquisto delle merci nella parte finale di ogni esercizio, mentre i costi operativi presentano un andamento più lineare data la presenza di una componente di costi fissi (personale, affitti e spese generali) che hanno una distribuzione uniforme nell’arco dell’esercizio. Il risultato netto Adjusted di Unieuro nel primo semestre dell’esercizio in corso è stato pari a 0,4 milioni di euro, rispetto ai 3,1 milioni conseguiti nello stesso periodo del 2017/18, per effetto dell’incremento degli ammortamenti conseguenti agli investimenti legati alle acquisizioni e delle svalutazioni di asset relativi ai punti vendita chiusi nel periodo. La variazione delle imposte, temporanea e destinata a riassorbirsi nel corso dell’esercizio, ha generato un ulteriore peggioramento dell’indicatore tra i due periodi. Per contro, un contributo positivo alla redditività netta è arrivato dall’Ebitda Adjusted e dai risparmi sugli oneri finanziari connessi alla completa rimodulazione delle linee di credito, siglata a dicembre 2017.

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