Il CdA di Indesit Company, riunitosi stamane a Fabriano, ha approvato i risultati consolidati del 1° trimestre 2009. I ricavi si attestano a 590,7 milioni di euro, in calo del 21,9% a cambi correnti rispetto ai primi tre mesi del 2008. A cambi costanti il fatturato sarebbe stato di 645,9 milioni di euro, dato che segna una flessione del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2008. L’Ebit (margine operativo) è stato pari a 1,2 milioni di euro, contro i 46,2 del primo trimestre 2008. Secondo quanto comunicato dall’azienda, i risultati sono dipesi dalla debolezza della domanda “in tutti i principali mercati in cui opera il Gruppo e dall’impatto sfavorevole dei cambi, principalmente con il rublo e la sterlina”. In particolare l’Italia è stata interessata da una perdita di volumi nelle vendite di elettrodomestici da incasso, in parte compensati dai risultati meno negativi nel free standing, dove è migliorato il mix di vendita. In Uk Indesit ha risentito “del pesantissimo effetto della svalutazione della sterlina, ma ha controbilanciato con un miglioramento del price/mix di vendita e con una significativa riduzione dei costi della non qualità”. Oltre alla Russia, anche le vendite nei Paesi dell’Est hanno registrato una battuta d’arresto, soprattutto in Ucraina e Romania, mentre in Polonia la svalutazione dello zloty da un alto ha favorito i costi industriali per le fabbriche Indesit in quel Paese, dall’altro ha penalizzato le vendite nel mercato locale.
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