Il freddo gela anche gli acquisti di Natale

Le condizioni merceologiche hanno gelato anche lo shopping delle aree colpite dal maltempo. È quanto viene confermato da alcuni dati e dichiarazioni apparse sul Il Corriere della Sera. In particolare Paolo Galimberti, presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio e vice-presidente della Galimberti spa – società nella compagine del gruppo Euronics – ha confermato la forte contrazione – anche del 50% – delle vendite nelle giornate di lunedì e martedì, normalmente invece capace di registrare forti picchi di sell-out. Le giornate di oggi e domani difficilmente saranno capaci di compensare le perdite registrate a inizio settimana. La Camera di Commercio di Milano ha dichiarato ieri che lo shopping di Natale si dovrebbe comunque chiudere con un incremento lievissimo del giro d’affari (+0,5%), ma con tendenze diverse nei comparti. Il comparto hi-tech potrebbe chiudere a +3% grazie agli acquisti di Tv dotati di DTT in vista dello switch off della primavera. Questi ultimi giorni quindi sembrano peggiorare nei fatti le intenzioni di spesa delle famiglie emerse da un’indagine realizzata da Confcommercio e aggiornata al 14 dicembre scorsa. Secondo lo studio il 48,7% degli intervistati aveva dichiarato di spendere per i regali di Natale tra i 100 e i 300 euro; il 38% di aver risparmiato, mentre più del 60% di non voler ridurre la spesa dell’anno precedente. L’indagine ha evidenziato che ai familiari gli italiani preferiscono regalare articoli di abbigliamento; agli amici cd, dvd e libri o prodotti d’intrattenimento; ai conoscenti vino e per se stessi o il nucleo famigliare, infine, prodotti di elettronica di consumo.
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