I novant’anni di Euronics Bruno

Questo articolo è uscito sul numero di Aprile di Uptrade

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Nel 1936, l’oggetto tecnologico più ambito in Italia è la radio. Il frigorifero? Per quasi tutti, solo un miraggio. La televisione arriverà dopo la guerra. In quell’anno, nel centro storico di Catania apre un piccolo negozio di grammofoni: il primo passo di quella che diventerà una realtà di riferimento nel settore dell’elettronica di consumo e dell’informatica in Italia.

Euronics Bruno compie novant’anni e ripercorre decenni di grandi trasformazioni, dal modello di business all’espansione geografica. Ma anche il mondo ‘lì fuori’ è cambiato. Il modo in cui gli italiani vivono e usano la tecnologia si è evoluto radicalmente: oggi le case sono dotate di Wi-Fi, elettrodomestici smart e sistemi di domotica. Non è solo la storia di un’azienda, quindi, ma anche la fotografia di come si è trasformato e si sta trasformando il settore.

Fondata nel 1936 come bottega familiare specializzata in prodotti musicali, l’azienda vive una prima svolta nel secondo dopoguerra: i fondatori, Domenico Bruno e Palmina Finocchiaro, cominciano la diversificazione dell’offerta negli anni della ricostruzione. Del 1983 è l’ingresso nel Gruppo GET – Gruppo Elettrodomestici Toschi – consorzio che riunisce i più importanti rivenditori italiani del settore e che nel 1999 dà vita al marchio Euronics Italia.

A partire dal 1996, la presenza sul territorio di questa realtà, finora soltanto locale, inizia a crescere in modo costante: prima il consolidamento in Sicilia, poi l’ingresso in Calabria e nel Triveneto. Dal 2020, l’espansione interessa la Lombardia, con le aperture a Milano nel 2023 e in provincia di Lodi nel 2024.

Oggi Euronics Bruno è un player strutturato: con un valore di produzione di circa 380 milioni di euro e 950 dipendenti, conta 38 punti vendita diretti e 14 affiliati distribuiti tra Sud e Nord Italia.

Crescita e governance: i risultati dell’ultimo quinquennio

Nell’ultimo quinquennio, l’azienda ha registrato un incremento costante del fatturato del 10%. Questa dinamica è stata sostenuta dal passaggio verso un modello sempre più manageriale, pur nell’intento di mantenere salde le radici familiari. Un processo che si è consolidato nel giugno 2024 con la creazione di un nuovo Consiglio di Amministrazione guidato da Diego Crisafulli, che detiene attualmente la carica di Amministratore Delegato di Euronics Bruno Spa.

In occasione del novantesimo anniversario, Crisafulli ha sottolineato come questo traguardo rappresenti il segno concreto di un percorso imprenditoriale solido, basato sul rapporto con collaboratori e clienti e sul rinnovamento costante. Il 2026, infatti, non sarà soltanto un anno celebrativo, ma un’occasione per consolidare i piani di sviluppo.

Il piano 2025-2027 tra restyling, logistica e integrazione digitale

Per il 2026 Euronics Bruno ha in programma un articolato calendario di eventi in-store, iniziative con i fornitori e la forza vendita e attività di restyling dei negozi. Tra i punti vendita coinvolti, il flagship store di Palermo, già oggetto di un piano di ristrutturazione nel 2025, e il punto vendita Le Zagare di Catania.

È un momento strategico per l’azienda soprattutto in termini di sviluppo tecnologico, ampliamento dell’offerta commerciale ed efficientamento dell’infrastruttura operativa: “Continueremo a investire in tecnologia, logistica e retail”, ha sottolineato l’AD Diego Crisafulli.

Il piano finanziario si articola su cifre consistenti: per il triennio 2025-2027, l’azienda ha previsto investimenti per circa 15 milioni di euro, destinati a potenziare le piattaforme e le attrezzature di magazzino, a supporto di una rete più capillare.

Già a budget anche il consolidamento di un percorso di sviluppo sostenibile, incentrato sull’innovazione tecnologica e sull’integrazione tra retail fisico e servizi digitali. Resterà centrale l’attenzione ai servizi al cliente, dalla consegna alla gestione dei RAEE, insieme a una presenza sul territorio che privilegi la prossimità e il rapporto con le comunità locali.

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