I nodi critici del decreto incentivi per cucine ed elettrodomestici

L’approvazione del decreto incentivi per le cucine e gli elettrodomestici, se da un lato ha portato soddisfazione e consensi da parte del mercato, dall’altro fa emergere però alcuni punti critici.

  1. Dal punto di vista generale, il meccanismo degli sconti, già sperimentato in altri Paesi europei come Olanda e Spagna, si è rivelato un’arma a doppio taglio, perché ha abituato i consumatori a richiedere quel tipo di sconti anche una volta terminati gli incentivi. Inoltre in Olanda, al termine degli sconti previsti dal Governo per le lavabiancheria (durati quattro anni) le vendite sono calate del 35%.

  2. Dal punto di vista dell’industria è probabile che la rincorsa agli sconti – che, stando a quanto affermato in questi giorni, potrebbe durare poche settimane – porti a rotture di stock – tanto più in questo periodo in cui la produzione è ridotta al minimo – e a rendere difficoltosa la pianificazione produttiva.

  3. Dal punto di vista dei rivenditori, poiché il meccanismo di erogazione degli sconti ricade totalmente sotto la loro responsabilità, si prevede sicuramente un aumento degli adempimenti burocratici, ma soprattutto entrate minori, poiché al prezzo ufficiale dovrà essere tolta la percentuale di sconto, che al momento non si sa secondo quali tempi verrà poi restituita dalle Poste.

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