HP: crescita dei ricavi, ma pressione sui margini

HP ha registrato nel terzo trimestre una forte crescita dei ricavi, ma ha dovuto affrontare un peggioramento dei margini e una diminuzione delle vendite di PC. La società ha dichiarato che l’aumento dei prezzi applicato per compensare il crescente costo dei chip di memoria non è stato sufficiente. Come riporta la Reuters, la notizia ha provocato un calo di circa il 9% delle azioni HP nelle contrattazioni successive alla chiusura dei mercati.

I ricavi complessivi sono cresciuti del 12,5%, raggiungendo 15,7 miliardi di dollari, sopra le previsioni degli analisti di 14,38 miliardi. Tuttavia, nel settore Personal Systems, i ricavi sono aumentati del 18%, mentre le spedizioni di PC sono diminuite del 16%. HP si è concentrata maggiormente su prodotti più costosi e con margini più elevati, soprattutto sui cosiddetti AI PC, computer progettati per gestire localmente applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Il margine operativo del segmento PC è sceso al 4,6%, rispetto al 5,2% del trimestre precedente, a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e dei chip di memoria. Anche il settore della stampa ha registrato una contrazione del 2%, con ricavi pari a 3,9 miliardi di dollari.

HP prevede che la pressione sui margini continuerà nel quarto trimestre, anche a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime e della riduzione dei vantaggi derivanti dalle scorte acquistate precedentemente a costi inferiori. Una vera ripresa dei margini è attesa soltanto nell’anno fiscale 2027.

Nonostante queste difficoltà, HP prevede per il quarto trimestre un utile rettificato per azione (EPS) tra 0,69 e 0,79 dollari, superiore alla stima media degli analisti di 0,67 dollari. La previsione beneficia anche dei rimborsi sui dazi statunitensi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare uptradebiz.it