Martedì 1 luglio la Corte per l’insolvenza di Norimberga ha avviato la procedura di insolvenza riguardante il patrimonio di Grundig AG. E’ quanto emerge da una nota dell’azienda diramata nella giornata di ieri. Dalla procedura di insolvenza sono escluse le società Grundig Car Intermedia System (GCIS), Grundig Business System (GBS) e le società commerciali estere (legalmente indipendenti). In qualità di curatore della Corte è stato nominato l’avvocato Siegfried Beck, che, dopo l’apertura della procedura, ha voluto informare i dipendenti dell’azienda tedesca circa le negoziazioni in corso, sottolineando in particolare l’obiettivo di trovare al più presto investitori per le società GCIS, GBS, Satellite System e Tv/Audio (per le quali sarebbero attivi contatti con più di un investitore).Beck ha voluto comunque sottolineare che, al fine di garantire la continuità del business dell’azienda, nei prossimi mesi l’obiettivo principale sarà quello di sviluppare nuovi prodotti e di offrire al trade e al consumatore finale una gamma di prodotti all’avanguardia per quanto riguarda gli standard tecnologici (anche se magari più ridotta numericamente), oltre a supportare adeguatamente le società commerciali del gruppo nella seconda metà del 2003. Con l’avviamento della procedura di insolvenza, dei 1.300 dipendenti di Grundig AG 500 continuano la loro attività in azienda, mentre i restanti 700 entrano a far parte della GPQ, una società tedesca di riqualificazione del lavoro che li supporterà nella ricerca di un altro impiego in ambito regionale. Sarà inoltre garantito il training di circa 100 apprendisti grazie al supporto dell’ufficio di collocamento. “Per noi in questo momento è fondamentale finalizzare le negoziazioni con i potenziali partners al più presto”, ha infine commentato Siegfried Beck. “In questo modo aumenteremo la possibilità di un nuovo reimpiego in Grundig del maggior numero di lavoratori”.
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