Anche nello scorso mese di maggio è proseguito in Italia il calo delle vendite di Pc. L’ultima release di GfK Italia indica la contrazione del mercato dei computer in -6% a unità e -15,8% a valore nel confronto con il maggio 2002. Nel paragone tra gli ultimi due anni mobili terminanti a maggio, il calo risulta invece di -6,8 % a unità e -1,3% a valore.In un contesto così difficile, i punti vendita consumer electronics e gli ipermercati si confermano come i canali più dinamici nella vendita di Pc riuscendo a registrare una crescita a unità del 57,2% nel confronto mese su mese, e dell’8,5% nel confronto anno su anno. I due canali arrivano così a una quota del 22,8% a unità e del 18,1% a valore, con un balzo in avanti di nove punti percentuali a unità e di sette a valore.Per quanto riguarda le categorie di prodotto, i notebook continuano a rosicchiare spazio ai Pc desktop arrivando a coprire il 32,4% delle vendite a unità e il 42,45% delle vendite a valore. Nel canale consumer electronics i portatili sono ormai arrivati a coprire il 55,9% dei Pc venduti. Nell’ultimo anno questa categoria di prodotto è stata inoltre protagonista di un considerevole calo del prezzo: se a maggio 2002 il costo medio dei notebook venduti era di 1.790 euro, dodici mesi dopo tale valore era sceso a 1.463 euro.
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