Secondo le ultime stime Samsung potrebbe chiudere il Q2 del 2014 con un giro d’affari di 52 trilioni di Won (circa 40 miliardi di euro) e un utile d’esercizio di 7,2 trilioni (circa 5,5 miliardi di euro), che rappresentano risultati inferiori alle aspettative. L’azienda coreana quindi pur sviluppando numeri importanti, non è riuscita a registrare quel tasso di crescita a cui aveva abituato i suoi azionisti e gli analisti. Infatti nel secondo trimestre del 2013 il colosso asiatico aveva fatto registrare 57 trilioni di Won di fatturato e 9,5 trilioni di Won di utili. Samsung ha imputato questi risultati al Won che si è rafforzato troppo sul dollaro US e sull’euro rendendo più difficili le esportazioni, ma la causa principe sembra essere una notevole contrazione della domanda di smartphone in Europa e in Cina causata dalla saturazione nel vecchio continente e dalla crescita di importanza dei competitor “locali” e non all’interno della Repubblica Popolare. Gli analisti sottolineano che la gamma bassa sarebbe il tallone di Achille di Samsung oggi poco capace di rispondere alla moltiplicazione dell’offerta e alla riduzione della domanda.
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